Talismani · Amuleti nordici

La bottiglia della strega

Chiamato anche: Bottiglia Bellarmina, bottiglia della barba grigia

Una brocca di spilli e urina sepolta sotto il focolare, nella convinzione che la strega ne avrebbe avvertito ogni fitta.

In sintesi

Regione
Inghilterra, poi Nuova Inghilterra
Periodo
Principalmente XVII secolo
Contenitore
Brocca di gres Bartmann (bellarmina), più tardi in vetro
Contenuto
Spilli, chiodi, capelli, ritagli di unghie, cuori di stoffa, urina
Sepolto sotto
Focolare, soglia, camino
Rinvenuti finora
Oltre 200 in Inghilterra; una integra a Greenwich nel 2004

Cos'è

Un recipiente riempito di metallo appuntito e di elementi prelevati dal corpo stesso della persona colpita da maleficio, sigillato e sepolto sotto il focolare, la soglia o il camino di una casa.

Nel Seicento il contenitore abituale era una brocca Bartmann, nota in inglese come bellarmina: un gres renano con invetriatura al sale che reca modellato sul collo il volto barbuto di un uomo selvatico. Si trattava di un comune recipiente di importazione, e proprio quel volto inconfondibile permette oggi agli archeologi di individuarli così chiaramente nei reperti. Le bottiglie successive sono in vetro, mentre gli esemplari del Settecento e dell'Ottocento diventano via via più semplici.

Il contenuto è tanto costante da sembrare una vera ricetta: spilli e chiodi ricurvi, spesso a decine. Capelli umani e ritagli di unghie. Tessuto ritagliato a forma di cuore e trafitto da spilli. Spine. E urina, tuttora rilevabile chimicamente in diversi esemplari scavati.

La logica

Si tratta di contromagia, non di semplice protezione, e la distinzione è netta. La bottiglia della strega non funge da scudo: è una trappola e un'arma, preparata da chi ritiene di essere già sotto attacco.

Il meccanismo sfrutta lo stesso legame di simpatia attribuito alla presunta strega. Come osserva l'archeologo Brian Hoggard, l'urina e i capelli funzionano come un'esca biometrica: conservano il contatto con il corpo della vittima, di modo che la maledizione diretta lungo quel canale finisca in un vaso sigillato pieno di ferro ricurvo anziché nella persona. A quel punto gli spilli infliggono alla strega ciò che ella stava infliggendo alla casa. Le fonti dell'epoca affermano chiaramente che l'effetto desiderato era un'agonia fisica, e in alcuni racconti la colpevole viene costretta a presentarsi alla porta.

Il trattato Saducismus Triumphatus di Joseph Glanvill, pubblicato nel 1681, descrive chiaramente la procedura, riportando anche un episodio in cui la bottiglia viene posta sul fuoco e il rimedio ha effetto soltanto dopo che viene invece sotterrata.

Perché è importante per la storia della magia

Quasi ogni elemento di questa raccolta ci è noto attraverso testi, gioielli museali o pratiche ancora vive. La bottiglia della strega emerge invece direttamente dalla terra. Ne sono state dissotterrate più di duecento in Inghilterra, con una concentrazione marcata nell'East Anglia, oltre a un nucleo più ridotto nella Nuova Inghilterra coloniale. Un esemplare perfettamente intatto, ancora sigillato con il suo tappo di sughero, è stato recuperato in profondità a Greenwich nel 2004 e il suo contenuto è stato analizzato: una circostanza che rappresenta per questa disciplina l'equivalente di un campione sigillato in laboratorio.

Questo dato conferisce alla bottiglia un valore unico rispetto a qualsiasi altro amuleto qui presentato: una reale distribuzione archeologica, recipienti databili con precisione, contenuti analizzabili e contesti di ritrovamento certi. Quando gli storici discutono di quanto fosse effettivamente diffusa la contromagia quotidiana nell'Inghilterra della prima età moderna, sono queste le prove su cui si basano.

La pratica si inserisce in una più vasta tradizione di oggetti nascosti negli edifici: scarpe nei camini, gatti mummificati nelle intercapedini, segni apotropaici incisi vicino a porte e finestre. La casa era percepita come un corpo dotato di aperture, e quelle aperture richiedevano una difesa costante.

La fine della pratica

L'uso delle bottiglie della strega si dirada nel corso del Settecento, parallelamente alla cessazione dei processi per stregoneria e alla perdita di sostegno istituzionale per tali credenze, sebbene casi isolati proseguano nell'Ottocento e persino nel Novecento.

Esistono riprese moderne, diffuse soprattutto nell'ambito neopagano e nella magia popolare contemporanea, di solito prive di urina e orientate a un intento esplicito di protezione anziché di ritorsione. Si tratta di un mutamento sostanziale nella natura stessa dell'oggetto. La bottiglia storica costituiva un atto di aggressione mirato contro un vicino in carne e ossa: ridurla a un pacifico amuleto domestico significa fraintendere il senso profondo di ciò che accadeva.

Come veniva preparata una bottiglia della strega

Ricostruzione basata sui reperti archeologici e sulle testimonianze del XVII secolo.

  1. Prendi una brocca di gres, all'epoca solitamente una bellarmina con un volto barbuto sul collo.
  2. Riempila di spilli ricurvi, chiodi e spine; gli esemplari rinvenuti negli scavi ne contengono spesso a decine.
  3. Aggiungi elementi biologici della persona colpita: urina, capelli, ritagli di unghie.
  4. Inserisci un cuore di stoffa trafitto da spilli, elemento presente in una percentuale significativa di reperti.
  5. Sigilla il recipiente, all'epoca con un tappo di sughero e talvolta con ceralacca.
  6. Seppellisci la bottiglia capovolta sotto il focolare, la soglia o il camino, e lasciala lì. Una bottiglia dissotterrata perde ogni efficacia.

Questo è uno dei pochi amuleti della raccolta concepito per colpire una specifica persona vivente. Trova posto in questo repertorio come testimonianza storica e non come metodo pratico, e le moderne versioni protettive sono un oggetto del tutto diverso che conserva soltanto lo stesso nome.

Domande per riflettere

  • Questo amuleto presuppone che sia un vicino specifico ad agire contro di te. Cosa cambia quando la paura assume un volto concreto?
  • La bottiglia viene sepolta per non essere mai più aperta. Perché un amuleto potrebbe aver bisogno di restare invisibile per funzionare?
  • Le versioni moderne hanno eliminato la carica aggressiva. Si tratta di un recupero della tradizione o di un oggetto ormai del tutto differente?

Domande frequenti