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Il ferro di cavallo

Ferro battuto da un fabbro, sagomato a mezzaluna e trafitto da sette chiodi: quattro distinte superstizioni fuse in un solo emblema.

In sintesi

Regione
Gran Bretagna, Irlanda, Nord Europa, Nord America
Materiale
Ferro
Forma
Mezzaluna
Fori dei chiodi
Tradizionalmente sette
Collocato
Sopra una porta, sull'albero maestro, nelle fondamenta
La disputa
Punte in alto per trattenere la fortuna, punte in basso per riversarla

Quattro credenze in una sola forma

Il ferro di cavallo è straordinariamente carico di significati simbolici, ed è probabilmente questa la ragione per cui è sopravvissuto a quasi tutto il resto nel folclore britannico.

È fatto di ferro, la sostanza alla quale le creature del piccolo popolo e i morti inquieti non possono avvicinarsi secondo la tradizione dell'Europa settentrionale. È forgiato da un fabbro, il cui mestiere ha qualcosa di magico nello stesso immaginario popolare, poiché plasma il metallo traendolo dal fuoco. Ha la forma di una mezzaluna, figura lunare e protettiva dalla Mesopotamia all'Irlanda. Ed è trafitto da sette chiodi, essendo il sette il numero propiziatorio per eccellenza della regione.

Ciascuna di queste caratteristiche basterebbe a rendere un oggetto degno di essere appeso. Riunirle tutte e quattro in un frammento di scarto trovato lungo la strada lo ha reso universale.

La leggenda di san Dunstano

La leggenda inglese più celebre racconta che Dunstano, abate di Glastonbury nel decimo secolo e poi arcivescovo di Canterbury, che praticava la lavorazione dei metalli e divenne il santo patrono dei fabbri, ricevette la visita del Diavolo venuto a chiedergli di ferrare i suoi zoccoli. Dunstano lo riconosce, inchioda senza pietà un ferro rovente allo zoccolo fesso e rifiuta di liberarlo finché il Maligno non promette solennemente di non entrare mai in una casa che mostri un ferro di cavallo sopra la porta.

Il racconto non risale al decimo secolo: è una fiaba popolare molto più tarda accostata a un vero santo artigiano. Conserva tuttavia un valore immenso, perché è la spiegazione tramandata dal popolo e perché trasforma il ferro in un contratto anziché in un semplice amuleto. Il Diavolo ha accettato di restare fuori; il ferro è la ricevuta.

Verso l'alto o verso il basso

La contesa è autentica, geografica e impossibile da risolvere, ed entrambe le posizioni poggiano su una logica coerente.

Punte in alto è la posizione prevalente in Gran Bretagna e nel Nord America: il ferro funge da coppa e la fortuna vi si raccoglie dentro, per cui capovolgerlo farebbe scorrere via la sorte favorevole.

Punte in basso è la consuetudine diffusa in varie zone d'Europa e tra numerosi maniscalchi di professione: il ferro riversa la sua protezione su chiunque varchi la soglia, e le estremità puntano verso l'apertura da cui potrebbe insinuarsi il pericolo.

Alcune tradizioni distinguono l'orientamento in base al luogo: verso l'alto per un'abitazione, verso il basso per una stalla o una bottega. C'è chi sostiene che rivolto in basso scacci il male e rivolto in alto attiri la ventura, un compromesso ingegnoso che nessuno ha mai davvero imposto. Se tenete a questa usanza, seguite la tradizione che vi è stata insegnata.

Trovarne uno sul cammino

La forma più autentica della credenza non consiste nel comprare un ferro di cavallo, bensì nel trovarlo per caso. Un ferro raccolto per strada, soprattutto se conserva ancora i suoi chiodi, è il vero portafortuna; quello acquistato in negozio rimane un mero ornamento.

Vale la pena notare questo principio, poiché ricorre in tutta questa raccolta. Il quadrifoglio, la pietra forata, la moneta trovata a terra e il ferro di cavallo premiano l'attenzione anziché il denaro. In un mondo in cui quasi tutti gli amuleti venivano comprati sulle bancarelle, l'amuleto trovato era l'unico impossibile da contraffare, portando con sé una discreta lezione morale: la buona sorte appartiene a chi cammina guardando il suolo con occhi attenti.

Come si appende un ferro di cavallo

Le usanze cambiano a seconda delle regioni, e alcune si contraddicono a vicenda.

  1. Trovatene uno se vi è possibile. Un ferro raccolto lungo un sentiero, preferibilmente con i chiodi ancora inseriti, supera di gran lunga un pezzo comprato in qualsiasi variante della tradizione.
  2. Mantenetelo in ferro. I ferri in ottone o puramente decorativi sono comuni, ma non rientrano nella logica interna della tradizione.
  3. Appendetelo all'esterno sopra la porta, sul battente stesso, sull'albero maestro di una nave o seppellitelo sotto la soglia.
  4. Scegliete l'orientamento e siate costanti: verso l'alto per custodire la fortuna, verso il basso per effondere protezione su chi entra.
  5. Fissatelo con un numero dispari di chiodi. Sette è la regola classica; alcune fonti prescrivono di usare i chiodi originali del ferro stesso.
  6. Non vendete mai un ferro che è già stato appeso. Donatelo o lasciatelo in dote alla casa.

La superstizione del ferro di cavallo è una delle poche in questa raccolta ancora praticata su vasta scala da persone che negherebbero di essere superstiziose, il che descrive esattamente il modo in cui il vero folclore continua a vivere.

Domande per riflettere

  • Quattro credenze distinte convergono in un solo oggetto. Ritenete che questo lo abbia reso più forte o semplicemente più difficile da dimenticare?
  • Il ferro trovato sul cammino supera ovunque quello comprato. Quale valore tutela questa regola?
  • Avete quasi certamente un'idea precisa su quale verso debba guardare in alto. Da dove proviene questa convinzione?

Domande frequenti