Luis
una fiammata, o una pianta
Qualcosa di luminoso, o qualcosa che mantiene in vita una mandria
I glifi oghamici sono mostrati in Unicode, disposti da sinistra a destra. Su una pietra eretta le lettere corrono dal basso verso l'alto lungo lo spigolo, pertanto questa sequenza costituisce una convenzione pratica piuttosto che una resa fedele.
- Sound
- l /l/
- Posizione
- 2
- Group
- Aicme Beithe
- Root meaning
- luise, fiamma; o lus, pianta erbacea: nessun legame con il sorbo
- Medieval tree gloss
- sorbo degli uccellatori (attribuito; il nome non lo supporta)
- Unicode
- U+1682
- Tempistica
- Finché brucia; una stagione vegetativa
- Sì / No
- Sì
Diritto
- una fiamma
- luminosità
- un'erba medicinale
- ciò che sostiene la mandria
- vitalità
- un tizzone
- cura
- splendore
In the rune poems
lí súla
splendore dell'occhio
carae cethrae
amico del bestiame
lúth cethrae
sostentamento del bestiame
La seconda lettera, e il primo problema
L'alfabeto degli alberi dell'Ogham compie un solo passo prima di incontrare il primo ostacolo.
I glossatori medievali assegnarono a Luis il sorbo degli uccellatori, caertheand. Non sussiste alcuna connessione etimologica tra luis e la parola irlandese per sorbo. Sono vocaboli distinti con radici differenti, e nessuna ingegnosità scolastica può colmare questo divario.
La parola luis rimanda in realtà a una tra due possibilità: può derivare da luise, una fiammata, una vampa, un bagliore; oppure può essere lus, un'erba o una pianta (il comune termine dell'antico irlandese che sopravvive nei nomi botanici di tutta la lingua).
Entrambe le ipotesi sono plausibili e i kenningar si dividono tra di esse, un fatto di per sé assai significativo. Ciò suggerisce che il senso del nome fosse già ambiguo all'epoca in cui i kenningar furono composti, e che gli autori stessero lavorando su una parola di cui non padroneggiavano più appieno il significato originario.
I kenningar imboccano due strade diverse
Questo è il grande valore di disporre di tre liste indipendenti: quando divergono, la divergenza stessa costituisce una prova.
Lí súla, splendore dell'occhio, punta con decisione verso l'interpretazione della fiamma. Lí indica luminosità, lucentezza, splendore. Una fiammata o un tizzone ardente cattura lo sguardo, e l'espressione fa chiaramente riferimento a una fonte di luce anziché a una pianta.
Carae cethrae, amico del bestiame, e lúth cethrae, sostentamento del bestiame, puntano con altrettanta chiarezza verso l'erba. Nessuna delle due ha alcunché a che fare con il fuoco. Entrambe descrivono ciò che mantiene il bestiame in salute o nutrito, il che nell'Irlanda antica indica un buon pascolo oppure una pianta medicinale impiegata per gli animali.
Due delle tre liste intendono dunque il nome come una pianta erbacea e una come una fiamma. Nessuna delle tre menziona un albero di alcun genere, tanto meno un sorbo.
Il bestiame, e le ragioni della sua costante presenza
Due dei tre kenningar di Luis riguardano il bestiame, un tema che ricorre in tutto il corpus dell'Ogham: i kenningar di Gort descrivono i pascoli, e gli armenti riaffiorano persino nei margini degli elenchi arborei.
La società irlandese arcaica era un'economia pastorale basata sul bestiame in un senso ben più letterale di quasi ogni altra. La ricchezza veniva calcolata in capi di bestiame. L'unità di conto giuridica era il sét, e il cumal, in origine una schiava, veniva quantificato in bovini. La più grande epopea in prosa della tradizione, il Táin Bó Cúailnge, è la narrazione di una razzia di bestiame. Il prezzo dell'onore, i risarcimenti legali e il rango sociale erano tutti parametrati sulle mandrie.
Una pianta che preserva la salute del bestiame non rappresenta dunque un dettaglio marginale: costituisce la differenza tra una famiglia la cui ricchezza supera l'inverno e una che va in rovina. Qualunque cosa indicasse luis, gli autori dei kenningar ritenevano che la sua relazione con il bestiame ne fosse l'aspetto essenziale.
Nella lettura
I mazzi e i set oghamici moderni associano abitualmente Luis al sorbo degli uccellatori, attribuendovi protezione e poteri psichici sulla scia della glossa medievale e dell'opera successiva di Graves. Tale interpretazione è del tutto priva di riscontro sia nel nome sia nei kenningar, ed è utile comprendere da dove abbia avuto origine.
Se interpretato a partire dalle fonti storiche, Luis si suddivide lungo la medesima linea tracciata dai kenningar.
Come fiamma, rappresenta la luminosità che attira l'attenzione: qualcosa di radioso, un segnale chiaro, l'elemento di una situazione che risulta visibile e caloroso. Lí súla è una lode.
Come pianta erbacea, esprime il sostentamento silenzioso: ciò che mantiene in vita qualcosa senza clamore. È cura paziente piuttosto che un salvataggio plateale. Nelle letture pratiche questo è spesso il significato più fecondo, e indirizza lo sguardo verso ciò che in una circostanza svolge il lavoro oscuro ma indispensabile di preservarla.
I due aspetti non sono così distanti come sembrano: entrambi descrivono una realtà modesta da cui dipendono realtà più grandi.
Questions to sit with
- Che cosa sta mantenendo in vita tutto questo in silenzio, senza che nessuno lo ringrazi?
- L'elemento luminoso in questa situazione è davvero quello essenziale, o è soltanto quello più visibile?
- Due kenningar su tre riguardano il nutrimento degli animali. Che cosa nella tua vita richiede nutrimento anziché riparazione?
Domande frequenti
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