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Il quarto dei cinque venti

Udana

Udāna · उदान

Il vento che sale. Con sede nella gola e nel capo, sostiene la voce, mantiene il corpo eretto, alimenta la determinazione e, secondo gli scritti antichi, conduce la coscienza verso l'alto al termine della vita.

ascesa parola impegno elevazione
Sede
La gola e il capo
Direzione
Verso l'alto
Governa
La parola, la postura, la determinazione e la crescita
Il suo centro
Chakra della gola
Pratiche di attivazione
Respiro ujjayi e jalandhara bandha
Al momento della morte
Conduce la coscienza verso l'alto

Cosa fa

Udana è il vento dell'elevazione e le sue espressioni quotidiane richiedono tutte un sollevamento: la voce proiettata, la spina dorsale sostenuta contro la gravità e la forza necessaria per intraprendere un'azione. Le fonti tradizionali gli attribuiscono anche la crescita infantile.

È il vento più udibile nell'esperienza pratica. Qualsiasi suono continuo generato nella gola scaturisce direttamente dall'attività di udana.

Alla fine della vita

I testi delle Upanishad affidano a udana un compito conclusivo: al momento del trapasso, separa il corpo sottile da quello fisico e trasporta la coscienza verso l'alto, idealmente attraverso la sommità del capo. La direzione intrapresa determina l'evoluzione successiva. Le pratiche rivolte a questo passaggio appartengono a lignaggi riservati e richiedono una guida esperta.

La dimensione quotidiana di questo concetto offre una comprensione immediata: ciò che sale quando parliamo è quanto immettiamo nel mondo, e questo vento ne costituisce il veicolo.

Lavorare con questo vento

Il respiro ujjayi, il canto e jalandhara bandha (il sigillo della gola) operano in quest'area. Anche l'allineamento della colonna produce lo stesso effetto: i testi classici lo considerano una vera disciplina interiore piuttosto che una semplice indicazione di postura.

Domande frequenti