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Il quinto dei cinque venti

Vyana

Vyāna · व्यान

Il vento privo di sede fissa. Vyana attraversa l'intero organismo simultaneamente, coordinando gli altri quattro e distribuendo quanto elaborato da samana fino alle ramificazioni più sottili.

pervasivo circolazione coordinazione distribuzione
Sede
L'intero corpo; nessuna sede esclusiva
Direzione
Verso l'esterno in ogni direzione
Governa
Circolazione, coordinazione, movimento degli arti
Il suo involucro
Pranamaya kosha
Il suo strato aurico
Il corpo eterico

Cosa fa

Vyana è l'unico dei cinque a non risiedere in un punto circoscritto, e proprio in questa assenza sta la sua ragion d'essere. Raggiunge ogni zona che gli altri non toccano: le membra, la pelle, i margini esterni e la coordinazione costante tra una funzione e l'altra.

Nelle descrizioni tradizionali è la forza che rende il corpo un insieme unitario e armonico, anziché un assemblaggio di meccanismi slegati.

Quando è disturbato

Un vyana carente si rivela quando le parti faticano a comunicare: coordinazione incerta, mani e piedi freddi, la sensazione di un corpo montato a pezzi disgiunti. La letteratura ayurvedica lo collega alla circolazione sanguigna, e l'abitudine contemporanea di restare seduti otto ore consecutive è il modo più rapido per ostacolarne il flusso.

La cura è immediata: muoversi.

Lavorare con prana

Una pratica corporea globale è di gran lunga preferibile a tecniche respiratorie localizzate: saluti al sole, camminata, sciogliere e scuotere le articolazioni, e il riposo finale a conclusione dell'esercizio, in cui quanto risvegliato si distribuisce e si stabilizza.

Domande frequenti