In sintesi
- Origine
- Napoli e Italia meridionale
- Forma
- Un corno ritorto e affusolato
- Materiale tradizionale
- Corallo rosso
- Colore
- Rosso
- Antenato
- Il fascinum romano
- Regola
- Tradizionalmente ricevuto in dono, mai acquistato per sé
Cos'è il cornicello
Un corno sottile, ritorto su se stesso e affusolato verso la punta, portato al collo, appeso a un portachiavi o allo specchietto retrovisore. Tradizionalmente rosso, tradizionalmente in corallo, oggi per lo più in plastica o metallo placcato d'oro, venduto in ogni vicolo di Napoli.
In italiano si chiama corno o cornetto, di cui cornicello è il diminutivo. È rivolto contro il malocchio, che nell'uso dell'Italia meridionale indica assai più spesso un'invidia involontaria che una vera maledizione deliberata. Il pericolo risiede nel vicino che ammira con troppo calore un neonato, e il corno è ciò che si appende al bambino per schermarlo.
Da dove ha origine
L'antenato diretto è il fascinum romano, un fallo alato portato come pendente, appeso agli assi dei carri, fuso in forma di campanella per le porte o inserito nei mosaici stradali. La pratica romana contro il malocchio si basava sullo stesso principio di cui il corno si serve ancora: contrapporre allo sguardo qualcosa su cui non possa indugiare con garbo. Plinio descrive a lungo il potere dello sguardo ostile, e il fascinum era tanto consueto da essere affidato abitualmente ai bambini.
Il termine greco che definisce la forza sottostante è phthonos, l'invidia, mentre baskania indica l'atto di gettarla. Questo lessico è fondamentale perché chiarisce ciò da cui l'Italia meridionale intende davvero difendersi: non l'incantesimo di una fattucchiera, bensì l'invidia del vicino, che costituisce una tensione sociale prima ancora che un fatto sovrannaturale.
Il corallo entra in questa storia dai fondali del Mediterraneo e dalle pagine di Ovidio, secondo cui il corallo rosso nacque quando il sangue di Medusa si pietrificò a contatto con l'acqua di mare. Un ramo scarlatto, rigido, nato dalle onde e legato al mito di un mostro apotropaico, rappresentava la materia d'elezione per proteggere i neonati: la pittura italiana del Rinascimento abbonda di piccoli Gesù e infanti che ne portano un rametto al collo.
Il corno e il gesto delle mani
Il cornicello viene spesso confuso con la mano cornuta, il gesto con indice e mignolo distesi, e con la mano fico, il pugno con il pollice stretto tra indice e medio. Tutti e tre appartengono al medesimo repertorio difensivo e compaiono da secoli sotto forma di ciondoli.
I gesti recano tuttavia una carica di ingiuria che l'oggetto non possiede. La mano cornuta rivolta a una persona è tanto un'accusa quanto una schermatura, e in molti contesti assume un valore osceno o allude al tradimento coniugale. Il corno portato su una catenina resta invece socialmente neutro. Questo spiega perché il ciondolo abbia attraversato l'oceano con l'emigrazione italiana trasformandosi in America in un generico portafortuna, mentre i gesti sono rimasti circoscritti e legati al loro senso sfrontato.
Le regole della tradizione
La consuetudine dell'Italia meridionale è straordinariamente precisa riguardo a questo amuleto, e i suoi precetti vengono ripetuti ancora oggi. Deve essere regalato, mai acquistato per se stessi. Deve essere rosso. Deve rimanere integro, poiché un corno scheggiato o spuntato ha esaurito il suo potere. Alcune famiglie ritengono che debba essere benedetto, altre che un corno toccato da estranei vada sostituito subito.
La fedeltà a queste usanze varia da casa a casa, e gran parte del commercio nei vicoli di Napoli esiste proprio perché i viaggiatori possano acquistarne uno per sé. Conoscere queste regole resta comunque prezioso, perché svela il senso autentico del manufatto. Un talismano che non puoi comprare da solo è un oggetto che custodisce la premura che qualcun altro ha avuto per te.
Come scegliere e indossare il cornicello
La materia e l'atto del dono contano in questa tradizione assai più delle dimensioni o della montatura.
- Sceglilo rosso. Il corallo è la materia tradizionale; i corni in oro o argento sono diffusi, ma vengono percepiti anzitutto come gioielli.
- Fattelo regalare in occasione di una nascita, un battesimo, una partenza o un nuovo lavoro.
- Indossalo alla gola, oppure appendilo allo specchietto retrovisore, al mazzo di chiavi o sopra la porta del negozio.
- Custodiscilo intatto. Un corno sbeccato o rotto è considerato scarico e va sostituito anziché riparato.
- Abbinalo alla mano cornuta o alla mano fico se desideri l'assetto protettivo completo del Sud Italia.
Il vero Corallium rubrum è protetto e costoso, e gran parte del corallo a basso prezzo è bambù di mare tinto o resina. Se la sostanza tradizionale conta per te, rivolgiti a un gioielliere in grado di certificare la specie marina.
A cosa si affianca il cornicello
La sua materia, la sua funzione e i suoi affini nel bacino mediterraneo.
- Contro il malocchio Finalità Il malocchio è il pericolo specifico da neutralizzare, e il corno vi risponde con lo sviamento anziché con il riflesso.
- Corallo rosso Materiale La sostanza tradizionale d'elezione, con una lunga storia di tutela dei neonati in tutto il Mediterraneo.
- Nazar Amuleto La risposta del Mediterraneo orientale alla medesima credenza, affidata allo sguardo riflesso invece che alla forma apotropaica.
- Fortuna e prosperità Finalità Nella diaspora italoamericana il corno è passato da presidio apotropaico a portafortuna generico, ed è così che molti lo conoscono oggi.
Domande per riflettere
- Il corno agisce presentandosi come qualcosa di sconveniente da fissare. In quali altri modi le persone usano questa strategia per proteggersi?
- Un amuleto che deve essere donato anziché comprato porta con sé chi lo ha offerto. Questo lo rende più efficace o solo più raro da possedere?
- Il gesto delle corna è offensivo mentre il ciondolo non lo è. Cosa è cambiato quando quel medesimo segno si è trasformato in materia?
Domande frequenti
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