Eihwaz
albero di tasso
Resistenza intrisa di veleno e asse tra ciò che sta sopra e ciò che sta sotto
- Sound
- ï /æː/, /ɪ/
- Posizione
- 13
- Group
- Ætt di Hagal
- Reconstructed name
- *īhwaz
- Unicode
- U+16C7
- Elemento
- Tutti e cinque nei sistemi successivi; il tasso era inteso come tramite tra di essi
- Tree
- Tasso
- Tempistica
- Attraverso una soglia; il volgere dell'anno
- Sì / No
- Sì, a caro prezzo
Diritto
- resistenza
- il tasso
- morte e continuità
- difesa
- una soglia
- resilienza
- l'albero del mondo
- forza nascosta
No reversed meaning
Eihwaz è un'asta con uncini alle estremità opposte rivolti in direzioni contrarie, per cui una rotazione di 180 gradi la restituisce identica a se stessa. È una delle nove rune del Futhark Antico prive di significato rovesciato, e la simmetria costituisce il tema stesso della runa: la medesima struttura a entrambi i capi, sopra e sotto.
In the rune poems
Eoh byþ utan unsmeþe treow, heard hrusan fæst, hyrde fyres, wyrtrumun underwreþyd, wyn on eþle.
Il tasso è un albero dalla corteccia ruvida all'esterno, saldo e duro nella terra, custode del fuoco, retto dalle sue radici, una gioia nella proprietà.
Ýr er vetrgrønstr viða; vænt er, er brennr, at sviða.
Il tasso è il più verde dei legni in inverno; quando brucia, tende a bruciacchiare.
Ýr er bendr bogi ok brotgjarnt járn ok fífu fárbauti.
Il tasso è un arco piegato, ferro fragile e gigante della freccia.
Across the scripts
Eihwaz
Futhark Antico
Ricostruita come *īhwaz, il tasso. Tredicesima runa e foneticamente la più controversa della sequenza: il suo valore fonetico è discusso ed è rara nelle iscrizioni.
Ýr
Una complicazione storica, non una discendente diretta. La runa ᛦ ýr del Futhark Recente deriva da Algiz, non da Eihwaz, ma ne ha ereditato il nome del tasso. Le strofe norvegesi e islandesi di ýr sopra riportate appartengono dunque ad Algiz per discendenza e a Eihwaz per significato.
Eoh
L'Inghilterra mantenne sia la forma sia il tasso; la sua strofa è l'unica legata a questa runa per discendenza diretta e ininterrotta anziché solo per nome.
La forma
Un'asta verticale con un breve uncino in alto rivolto da un lato e un breve uncino in basso rivolto dall'altro. Dotata di simmetria rotazionale: capovolgendola si ottiene esattamente la stessa runa.
Questa forma viene spesso interpretata come un albero con i rami in alto e le radici in basso, suggestione affascinante per una runa intitolata a un albero ma impossibile da verificare storicamente. Ciò che si può affermare con certezza è che la simmetria è un tratto strutturale e non accidentale, ed è ciò che rende la runa non invertibile.
La lettera controversa
Eihwaz rappresenta l'elemento più problematico del Futhark Antico su basi puramente tecniche.
Il suo valore fonetico non è del tutto chiarito. Le traslitterazioni oscillano tra ï, æ ed e, e il fonema viene di solito identificato con un suono simile a /æː/ o con una vocale che aveva già iniziato a scomparire dal germanico all'epoca in cui fu incisa la maggior parte delle iscrizioni superstiti. Nel corpus epigrafico è decisamente rara, molto più delle rune vicine, esattamente come ci si aspetta da un segno che rappresenta un suono in via di estinzione nella lingua parlata.
Tale rarità comporta una conseguenza fondamentale: possediamo meno prove storiche sull'uso effettivo di questa runa rispetto a quasi tutte le altre, lasciando un ampio margine all'invenzione moderna per colmare il vuoto.
L'albero
Taxus baccata, il tasso comune europeo: un albero singolare le cui caratteristiche spiegano gran parte della fama attribuita a questa runa.
È un sempreverde, particolarità che nell'inverno nordico lo rende immediatamente visibile. È straordinariamente longevo; diversi tassi nei sagrati delle chiese in Gran Bretagna sono verosimilmente più antichi degli edifici accanto a loro, e l'età di alcuni esemplari è stimata in migliaia di anni. È velenoso in quasi ogni sua parte (fogliame, corteccia e semi), a eccezione della polpa rossa dell'arillo.
Inoltre era il legno prediletto per la costruzione degli archi. Il celebre arco lungo inglese veniva ricavato dal tasso sfruttando la transizione tra durame e alburno come un materiale composito naturale: l'alburno sul dorso resiste alla trazione, mentre il durame sul ventre resiste alla compressione. È questo ciò che intende il poema islandese quando lo definisce un arco piegato e il gigante della freccia.
Un unico albero racchiude così longevità, armi da guerra, veleno e luoghi di sepoltura. Una runa che porta il suo nome non può avere un significato banale o lineare.
Una complicazione nei poemi
Le strofe riportate in questa pagina richiedono una precisazione fondamentale, che la maggior parte dei manuali sulle rune omette.
La strofa in antico inglese dedicata a Eoh appartiene a questa runa per discendenza diretta e descrive senza ambiguità il tasso: corteccia ruvida all'esterno, saldo e duro nella terra, custode del fuoco, retto dalle radici, una gioia nella tenuta. L'espressione hyrde fyres, custode del fuoco, allude probabilmente alla legna di tasso che brucia lentamente sviluppando grande calore, o al suo impiego per le fiaccole.
Le strofe norvegese e islandese di Ýr sono una questione diversa. La loro runa, ᛦ, discende storicamente da Algiz, non da Eihwaz. Tuttavia il suo nome, ýr, significa tasso. Di conseguenza, queste due strofe sono collegate a Eihwaz per significato e ad Algiz per lignaggio epigrafico, ed entrambe le pagine possono legittimamente citarle.
È una distinzione che va chiarita anziché ignorata. Quando si legge che Eihwaz compare in tre poemi runici, la tradizione scandinava descrive in realtà il segno situato due posizioni più avanti nella sequenza.
Yggdrasil e l'albero del mondo
La pratica runica contemporanea associa fortemente Eihwaz a Yggdrasil, l'albero cosmico a cui Odino rimase appeso per nove notti nell'Hávamál per ottenere le rune. La motivazione risiede nel fatto che la forma della runa evoca un asse verticale con rami e radici, e che un segno intitolato all'albero più longevo d'Europa appare come la scelta più naturale.
Il fascino di questo accostamento è evidente, ma il fondamento storico rimane fragile. Le Edda descrivono quasi sempre Yggdrasil come un frassino (askr), benché la sua definizione di albero sempreverde abbia indotto alcuni studiosi a ipotizzare che in origine si intendesse un tasso, dato che il frassino perde le foglie in autunno. Si tratta di un dibattito accademico autentico e tuttora aperto.
In sintesi: il legame tra il tasso e Yggdrasil costituisce un'interpretazione plausibile della letteratura norrena medievale; l'associazione specifica tra la runa Eihwaz e Yggdrasil, invece, è un'elaborazione esoterica del Novecento sviluppata a partire da tale spunto.
Nella lettura
Eihwaz rappresenta una resistenza che racchiude qualcosa di pericoloso.
In una stesa indica ciò che dura nel tempo: una facoltà sopravvissuta a ciò che avrebbe dovuto distruggerla, un impegno mantenuto in condizioni che hanno spezzato tutto ciò che c'era intorno, una persona rimasta in piedi. Se Uruz è vitalità pura e Jera è il compimento di un ciclo naturale, Eihwaz è una tenacia che non dipende dalle stagioni.
Il veleno non è un dettaglio accessorio. Il tasso resiste anche perché risulta letale per gli animali che vorrebbero cibarsene, e la runa porta costantemente con sé questa asprezza: difese efficaci perché comportano un prezzo, una fermezza fondata su una durezza non priva di spigoli. Nelle letture sul carattere di una persona, Eihwaz segnala spesso quel tratto di inflessibilità che gli altri trovano difficile da gestire.
Il significato di soglia deriva dal tasso dei cimiteri e dalla forma grafica del segno. Eihwaz compare di frequente nei momenti di passaggio, in particolare quelli che comportano una fine che non coincide con una rovina: la parte aerea della pianta che si secca mentre la radice rimane viva sotto terra. Nelle questioni legate all'elaborazione di un lutto è una delle rune più autenticamente preziose della sequenza, perché non finge che la perdita non sia reale.
Inoltre è un arco da guerra. Esiste un aspetto di Eihwaz legato puramente alla forza accumulata: tesa, trattenuta, non ancora scagliata.
Perché non ha significato rovesciato
Gli uncini alle due estremità sono rivolti in direzioni opposte, per cui ruotare la runa di 180 gradi produce esattamente la stessa figura. Eihwaz è una delle nove rune non invertibili del Futhark Antico, insieme a Gebo, Hagalaz, Naudhiz, Isa, Jera, Sowilo, Ingwaz e Dagaz.
In questo caso la simmetria costituisce il tema centrale del segno anziché un semplice caso grafico. Un albero presenta una struttura speculare sopra e sotto la terra, e una runa incentrata sull'asse di collegamento tra due stati non possiede un alto o un basso significativo. Chi utilizza i significati rovesciati ne interpreta le sfumature attraverso le rune circostanti.
Stratificazioni esoteriche moderne
Le attribuzioni di divinità, l'assegnazione degli elementi e la marcata identificazione con Yggdrasil provengono tutte dalla rinascita runica del Novecento, principalmente dalle opere di Thorsson e Aswynn. Il legame con Ullr possiede almeno una coerenza tematica, essendo descritto nelle fonti norrene come un dio dell'arco che dimora a Ýdalir, le valli dei tassi.
Eihwaz ha attirato più speculazioni esoteriche moderne rispetto a quasi ogni altra runa, per ragioni strutturali: il valore fonetico è incerto, le attestazioni epigrafiche sono rare e le strofe poetiche scandinave appartengono a una lettera differente. Laddove le testimonianze storiche scarseggiano, l'invenzione colma i vuoti. Le tesi secondo cui Eihwaz venisse impiegata per viaggi sciamanici o per evocare i defunti sono totalmente prive di riscontri documentali.
Il sistema armanico di Guido von List non include Eihwaz, essendo basato sulla serie ridotta a sedici rune.
In combinazione con altre rune
Eihwaz con Algiz (ᛉ) forma la coppia già confusa dalla tradizione poetica: due rune difensive, l'una passiva e radicata, l'altra elevata e attiva.
Eihwaz associata a Isa (ᛁ) o Naudhiz (ᚾ) indica resistenza nelle avversità, e si legge come tenacia nel resistere piuttosto che come un semplice blocco.
Eihwaz con Berkano (ᛒ) mette a confronto i due alberi: la betulla che cresce rapida sulle radure disboscate e il tasso che sopravvive a ogni cosa. Segnala spesso la scelta tra una crescita veloce e una stabilità duratura.
Eihwaz con Dagaz (ᛞ) o Jera (ᛃ) inserisce il passaggio di soglia all'interno di un ciclo naturale, attenuandone notevolmente l'asprezza.
Eihwaz con Thurisaz (ᚦ) porta alla luce la componente tossica: una difesa diventata dannosa, o una rigidità che finisce per ferire chi la impugna.
Questions to sit with
- Che cosa è sopravvissuto dentro di te che forse avrebbe dovuto cedere?
- In quale ambito la tua resistenza sta imponendo un prezzo a chi ti sta vicino?
- Il legno di tasso viene piegato e trattenuto prima di scagliare la freccia. Che cosa stai mantenendo alla massima tensione in questo momento?
Domande frequenti
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