Kurma
Kūrma · कूर्म
La tartaruga, che ritrae il capo nel guscio. Governa l'ammiccamento e la chiusura delle palpebre, e di conseguenza il riflesso protettivo degli occhi.
- Gruppo
- Uno dei cinque upa-prana
- Governa
- Battito delle palpebre, movimento oculare, idratazione corneale
- Direzione
- Ritiro
- Significato del nome
- Tartaruga
- Pratica associata
- Trataka, fissazione dello sguardo
- Fonti
- Gheranda Samhita, compendi ayurvedici
Cosa fa
Kurma chiude gli occhi, per riflesso e nel riposo. L'immagine della tartaruga è precisa: il riparo nel guscio al primo segnale di pericolo.
La pratica che lo coinvolge direttamente è il trataka, lo sguardo fisso sulla fiamma, che agisce sospendendo questo riflesso finché non subentra affaticamento.
Il ritiro
Lo stesso principio si ritrova nel pratyahara, il ritiro dei sensi indicato da Patanjali come quinto stadio dello yoga, di cui la tartaruga costituisce l'emblema canonico. Kurma è la controparte fisiologica immediata di questa facoltà meditativa.
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