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Straif

zolfo

Un reagente: ciò che trasforma ciò con cui entra in contatto senza essere il fine in sé

I glifi oghamici sono mostrati in Unicode, disposti da sinistra a destra. Su una pietra eretta le lettere corrono dal basso verso l'alto lungo lo spigolo, pertanto questa sequenza costituisce una convenzione pratica piuttosto che una resa fedele.

Sound
z un nesso sibilante arcaico, /st/ o /sw/
Posizione
14
Group
Aicme Muine
Root meaning
straif, zolfo: una sostanza, non una pianta
Medieval tree gloss
prugnolo (attribuito a posteriori, probabilmente per l'idea di una puntura chimica)
Unicode
U+168E
Tempistica
Durante il processo
Sì / No
Sì, ma altererà le cose

Diritto

  • zolfo
  • trasformazione
  • tintura
  • un reagente
  • conoscenza custodita
  • un segreto di bottega
  • fumo
  • mutamento chimico

In the rune poems

tressam rúamnai

la tintura più intensa, o il rosso più vivido

Bríatharogam Morainn mac Moín · Straif
mórad rún

accrescimento di segreti

Bríatharogam Maic ind Óc · Straif
saigid nél

ricerca di nubi

Bríatharogam Con Culainn · Straif

Un minerale in un alfabeto di alberi

Straif significa zolfo, ed è il nome meno botanico di un alfabeto che si vorrebbe dedicato agli alberi. Non una pianta, non un animale, non una parte del corpo: un minerale, e in particolare un minerale impiegato nei processi produttivi dell'epoca.

Il valore fonetico è incerto. Viene traslitterata come z, ma l'irlandese primitivo non possedeva il fonema /z/, e la lettera rappresentava con ogni probabilità un nesso sibilante arcaico (/st/, /sw/ o /ts/), che la distingueva dalla semplice /s/ di Sail. Qualunque fosse il suo suono originario, confluì precocemente in altri fonemi: per questa ragione il segno compare raramente sulle pietre e la tradizione manoscritta dovette congetturare sul suo valore.

La glossa medievale è prugnolo, draigen. Il tramite più verosimile è un gioco di parole basato sulla sensazione: lo zolfo brucia e punge chimicamente, il prugnolo punge fisicamente. Non si tratta in alcun modo di un'etimologia.

La tintoria

Tressam rúamnai indica la rúamna più intensa: un arrossamento, una colorazione, una tintura. È questo il kenning che ancora la lettera alla realtà materiale, e riguarda direttamente la produzione tessile.

La tintura nell'Irlanda antica era un'attività seria, altamente specializzata e di notevole peso economico. Il tessuto fungeva da riserva di valore e contrassegno di rango; i trattati giuridici regolavano con precisione quanti e quali colori potesse indossare una persona di un dato ceto sociale. Ottenere un colore saldo e vivido nella tintura della lana non è chimica elementare: richiede l'impiego di mordenti, sostanze capaci di fissare il colorante alla fibra affinché non sbiadisca o si disperda al lavaggio.

I composti dello zolfo appartengono a quel mondo, insieme a sali di ferro, urina, allume e liscivia. La perizia del tintore consisteva in larga misura nel sapere quale reagente impiegare, in quali dosi e in quale momento del procedimento.

Ciò fa sì che il secondo kenning segua con limpida coerenza anziché come un enigma. Mórad rún è l'accrescimento o la moltiplicazione di rún: segreti. Le formule del tintore costituivano veri e propri segreti di bottega: il mestiere stesso. Sapere come ottenere un rosso profondo e duraturo garantiva il sostentamento, e non veniva divulgato. La lettera nomina il reagente e, subito dopo, la segretezza che ne custodisce l'uso.

Saigid nél, ricerca di nubi, è l'osservazione fisica diretta: lo zolfo che brucia produce un fumo denso, acre e biancastro che sale verso l'alto. Chiunque ne abbia respirato i fumi riconoscerà all'istante l'espressione.

Nessuna alchimia

È forte la tentazione di interpretare mórad rún in chiave occulta, e la letteratura divulgativa moderna sull'Ogham lo fa spesso, attribuendo a Straif significati legati alla magia, all'iniziazione e a poteri nascosti.

I kenningar non avallano questa lettura e la cronologia la smentisce. L'alchimia come sistema giunse nell'Europa occidentale attraverso la mediazione araba soltanto a partire dal XII secolo circa; i Bríatharogaim risalgono al periodo dell'antico irlandese, notevolmente precedente. Il ruolo dello zolfo quale principio alchemico appartiene a una tradizione intellettuale a cui quegli autori non avevano alcun accesso.

Ciò che essi conoscevano da vicino era la bottega artigiana. Rún significa segreto nell'accezione ordinaria: qualcosa che viene deliberatamente taciuto. La segretezza di mestiere è ampiamente documentata senza alcuna necessità di cornici esoteriche: il tintore, il fabbro e il medico custodivano saperi che rappresentavano il loro reddito.

Una lettura rigorosa riconosce che Straif riguarda il sapere tecnico riservato: una nozione assai più feconda del misticismo e infinitamente meglio attestata sul piano storico.

Nella lettura

Straif rappresenta il principio del mutamento anziché il mutamento in sé.

Un mordente non è il colore: è ciò che rende stabile la tinta, rimanendo invisibile nel tessuto finito. In una stesa questa lettera segnala il catalizzatore: la persona, la circostanza o l'informazione che provoca una trasformazione senza coincidere con la trasformazione stessa.

Il suo secondo volto è una riservatezza funzionale e non malevola. Qualcuno sta tacendo qualcosa, e la sua ragione è che tale conoscenza costituisce la sua posizione o il suo mestiere. Il segno tocca questioni di competenza, vantaggio professionale e asimmetria informativa, senza implicare alcuna malafede.

Il fumo introduce una terza nota, di cautela. Lo zolfo è efficace, ma starvi vicino è sgradevole. Straif può segnalare un processo che produce il risultato corretto ma risulta oltremodo aspro, soffocante o difficile da tollerare mentre è in corso.

I mazzi moderni vi associano il prugnolo, collegandovi concetti di lotta, fato e ineluttabilità. Tutto ciò discende dalla glossa medievale, e quella glossa nacque unicamente da un gioco di parole sulle sensazioni fisiche.

Questions to sit with

  • Che cosa sta provocando questa trasformazione senza essere la trasformazione in sé?
  • Chi ti sta nascondendo qualcosa perché quella conoscenza garantisce la sua posizione?
  • Questo processo sta funzionando ed è solo sgradevole da sostenere, o sta realmente fallendo?

Domande frequenti

Zolfo. È il nome meno botanico dell'alfabeto: non una pianta, un animale o una parte del corpo, ma un minerale impiegato nei processi produttivi dell'epoca. I suoi kenningar riguardano la tintura, i segreti custoditi e il fumo della combustione.

Perché tressam rúamnai, la tintura più intensa, rimanda alla produzione tessile, un'attività altamente specializzata ed economicamente rilevante. Il tessuto fungeva da riserva di valore e i trattati giuridici regolavano quali colori potesse indossare ciascun rango. Fissare un colore duraturo nella lana richiede l'uso di mordenti, e i composti dello zolfo appartengono proprio a questa categoria di fissatori.

Quasi certamente no. L'alchimia giunse nell'Europa occidentale attraverso la mediazione araba a partire dal XII secolo circa, mentre i Bríatharogaim sono notevolmente anteriori. Rún indica il segreto nell'accezione comune, e la segretezza di mestiere è ampiamente documentata: le ricette del tintore costituivano il suo sostentamento e non venivano divulgate.

È incerto. Viene traslitterata come z, ma l'irlandese primitivo non possedeva il fonema /z/; la lettera rappresentava con ogni probabilità un nesso sibilante arcaico come /st/, /sw/ o /ts/, distinto dalla semplice /s/ di Sail. Confluì precocemente in altri suoni, motivo per cui il segno compare raramente sulle pietre.

Il principio del mutamento anziché il mutamento in sé: un mordente non è il colore, è ciò che rende stabile la tinta, rimanendo invisibile nel tessuto finito. Segnala inoltre una riservatezza funzionale, in cui qualcuno tace qualcosa perché quella conoscenza garantisce la sua posizione, senza che ciò implichi malafede.