Chakra del plesso solare
Maṇipūra · मणिपूर
Manipura significa città dei gioielli. All'ombelico, dieci petali, l'elemento fuoco. È qui che il corpo brucia ciò che assume e dove si sceglie di agire invece di limitarsi a desiderare.
- Posizione
- All'ombelico, non al plesso solare
- Sul nome
- Plesso solare è una denominazione moderna
- Elemento
- Fuoco (agni)
- Suono seme
- RAM
- Petali
- Dieci, recanti ḍaṃ fino a phaṃ
- Colore, moderno
- Giallo
- Colore dei petali nei testi
- Blu-nero, il colore di una nube di pioggia
- Regione dell'elemento
- Un triangolo rosso rivolto verso il basso, il fuoco
- Senso
- Vista
- Vayu
- Samana
- Strato dell'aura
- Il corpo mentale
- Animale
- L'ariete
- Ghiandola, associazione moderna
- Pancreas
Il suono seme
RAM
Più limpido e proiettato in avanti rispetto ai due suoni inferiori. La r arrotolata è indispensabile nella pronuncia tradizionale, e la vibrazione deve risuonare dietro l'ombelico.
Posizione e qualità essenziali
Manipura è un loto a dieci petali attorno a un triangolo rosso con la punta verso il basso, geometria del fuoco, che racchiude un ariete. Il fuoco è l'elemento che muta una sostanza in un'altra; il linguaggio classico di questo centro è metabolico prima di essere psicologico: agni è il fuoco digestivo, e un agni vigoroso indica un organismo capace di trasformare il nutrimento in energia vitale.
L'estensione alla dimensione interiore è antica, non un'invenzione moderna. Ciò che vale per il cibo vale per l'esperienza: occorre una forza che sappia sminuzzarla e assimilarla.
Perché si chiama chakra del plesso solare
Tutti i testi in sanscrito collocano manipura all'ombelico. Il plesso solare è una fitta rete nervosa situata dietro lo stomaco, diversi centimetri più in alto. I due elementi vennero accostati all'inizio del Novecento da studiosi teosofi intenti a far corrispondere ogni centro energetico a un plesso anatomico.
Il nome è rimasto, almeno nella cultura occidentale, ed è l'espressione maggiormente cercata dal pubblico, motivo per cui compare qui. È utile tenere a mente che si tratta di un adattamento linguistico e non di una sede anatomica esatta. Chi segue i testi tradizionali lavora sull'ombelico.
Nei testi tradizionali
Le fonti tantriche assegnano a manipura le divinità Rudra e Lakini e lo situano all'ombelico, dove anche l'Hatha Yoga Pradipika pone la sorgente del calore sviluppato dall'ascesi. Uddiyana bandha, la chiusura addominale, agisce direttamente su questo punto, ritraendo il ventre verso l'alto e all'indietro al termine dell'espirazione.
Samana, il vento convergente, risiede qui secondo lo schema dei vayu. Il suo compito è raccogliere le sostanze verso il centro per la loro elaborazione: lo stesso principio declinato con un vocabolario diverso.
Come si esprime nella persona
La prospettiva attuale legge manipura come volontà, determinazione e confini personali: la capacità di scegliere, di dire no senza titubanze e di agire senza dipendere dall'approvazione altrui. Trattiene anche la vergogna, che si manifesta quando l'affermazione di sé è stata sistematicamente soffocata.
Questo centro è singolare poiché sia l'eccesso sia il deficit sono evidenti all'esterno. La sete di controllo e il senso di impotenza sembrano opposti, ma scaturiscono dal medesimo squilibrio.
Come si interpreta
In equilibrio, iperattivo, bloccato. Uno specchio per l'autoindagine, non una diagnosi medica.
In equilibrio
- Prende decisioni e le porta a compimento
- Rifiuta ciò che non va senza bisogno di giustificarsi
- Livello energetico costante durante tutta la giornata
- La rabbia emerge, adempie alla sua funzione e svanisce
Iperattivo
- Spinta a controllare situazioni che non richiedono guida
- Reattività aggressiva come prima risposta
- Competitività esasperata e incapacità di fermarsi
- Insofferenza verso chiunque proceda con calma
Bloccato
- Difficoltà cronica a prendere qualsiasi decisione
- Tendenza ad allinearsi alla voce più assertiva
- Vergogna profonda di fronte a errori banali
- Crollo repentino delle energie a metà pomeriggio
Disturbi digestivi ricorrenti, stanchezza cronica e calo persistente dell'umore esigono anzitutto un consulto medico. Questo schema costituisce uno spunto di riflessione personale e non sostituisce in alcun modo una cura professionale.
Come lavorarci
Le pratiche di fuoco sono le più energiche del sistema e quelle in cui è più facile eccedere.
-
Kapalabhati
Espirazioni vigorose attraverso il naso con inspirazioni passive, in cicli di venti ripetizioni. Concludere prima di avvertire capogiri. Non adatto in gravidanza, con pressione alta o in mattinate di agitazione mentale.
-
Uddiyana bandha
Espirare a fondo, chiudere la gola, retrarre l'addome verso l'interno e l'alto, trattenere per qualche secondo e rilasciare prima che sorga l'urgenza di respirare. Eseguire esclusivamente a stomaco vuoto.
-
Cantare RAM
Dodici ripetizioni con una mano posata sull'ombelico. Più udibile dei due suoni sottostanti, ma senza forzare le corde vocali.
-
Portare a termine un compito
Scegliere l'impegno incompiuto più piccolo della lista e chiuderlo oggi stesso. Questo centro risponde alle azioni concluse assai più che alle meditazioni astratte.
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