L'Assillo
困 · Kùn
Un lago sopra l'acqua che è defluita al di sotto. L'esagramma riguarda l'esaurimento e la costrizione, e la singolare amarezza di non essere creduti.
- Numero di Re Wen
- 47 di 64
- Sopra
- ☱ Duì · Lago
- Sotto
- ☵ Kǎn · Acqua
- Composizione
- Lago su Acqua
- Linee, dal basso in alto
- Spezzata · continua · spezzata · continua · continua · spezzata
- Cinese
- 困 · Kùn
La Sentenza
Successo. Fermezza. Il grande uomo reca buona fortuna. Nessuna colpa. Quando si ha qualcosa da dire, non si è creduti.
L'ultima frase è ciò che contraddistingue questo esagramma. La difficoltà non è soltanto materiale: la tua parola non trova alcun credito.
L'Immagine
Non c'è acqua nel lago: l'Assillo. Così la persona nobile mette in gioco la vita per seguire la propria volontà.
L'Immagine più estrema del libro. Quando le circostanze non offrono nulla, ciò che resta è quello che hai deciso di essere.
Che cosa significa
Kùn è l'esaurimento, ed è l'esagramma più cupo del libro. Un lago senz'acqua: il bacino resta, ma la sostanza è svanita.
Il suo tratto distintivo sta nell'ultima frase della Sentenza: quando si ha qualcosa da dire, non si è creduti. L'esagramma non parla soltanto di essere svuotati di forze, ma di essere esausti e privi di qualsiasi credibilità mentre ciò accade, che il classico indica come la crudeltà specifica della situazione.
L'Immagine risponde con l'affermazione più estrema dell'intero libro: la persona nobile mette in gioco la vita per seguire la propria volontà. Quando le circostanze smettono del tutto di fornire sostegno, ciò che rimane è la persona che hai deciso di essere, e il classico insegna a mantenerla a ogni costo.
La terza linea viene citata nel Grande Trattato come l'emblema della costrizione affrontata nel modo peggiore: oppressi da pietre, aggrappati a rovi e spine, rientrando a casa per scoprire che la moglie non c'è più. Ogni sostegno scelto viene a mancare, l'uno dopo l'altro.
La linea in cima segna la svolta dell'esagramma. Impigliati nei rampicanti, a ripetersi che muoversi porterà rimpianto; e il testo dice di accettare il rimpianto e mettersi in cammino comunque. La buona fortuna premia l'inizio, non il piano.
In una lettura
L'Assillo come responso descrive un esaurimento reale: risorse svanite, margini d'azione ristretti e la propria versione dei fatti non presa sul serio.
Il suo consiglio è la resistenza anziché la strategia. Non metterti in viaggio, non aspettarti di essere creduto, mantieni i tuoi principi e attendi. La linea in cima è quella da seguire quando subentra la paralisi: comincia, anche in modo imperfetto, e la situazione inizierà a sbloccarsi.
Le sei linee
Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.
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Sei in cima
Oppresso da rampicanti, si muove con incertezza dicendo: «Il movimento porta rimpianto». Prova il rimpianto, mettiti in cammino, e arriva la buona fortuna.
Impigliato in qualcosa che potrebbe essere strappato via. La paralisi si autoalimenta e il rimedio consiste semplicemente nel cominciare.
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Nove al quinto posto
Naso e piedi mozzati. Oppresso dall'uomo dai ginocchielli purpurei. Il sollievo giunge a poco a poco. Giova fare offerte.
Mutilazione per mano dell'autorità e poi, senza spiegazione, un lento sollievo. Il classico propone il rito anziché la strategia.
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Nove al quarto posto
Avanza con grande lentezza, oppresso in una carrozza d'oro. Umiliazione, ma si giunge alla fine.
Costrizione nel benessere. Lento, imbarazzante, e destinato a concludersi.
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Sei al terzo posto
Oppresso da pietre, si appoggia a rovi e spine. Entra nella sua casa e non vede sua moglie. Sventura.
Il classico cita questa linea altrove come modello di chi è ostacolato da ciò che non può reggerlo. Ogni sostegno scelto si rivela sbagliato.
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Nove al secondo posto
Oppresso nel cibo e nelle bevande. Arriva l'uomo dai ginocchielli scarlatti. Giova fare offerte. Mettersi in cammino porta sventura. Nessuna colpa.
Costretti perfino in mezzo all'abbondanza. L'aiuto è in arrivo, e muoverglisi incontro rovinerebbe tutto.
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Sei al principio
Seduto oppresso sotto un albero spoglio, smarrito in una valle buia. Per tre anni non si vede nulla.
Il punto più basso della figura e della situazione. Tre anni è la misura del classico per una condizione che può solo essere attesa.
Figure collegate
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