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Esagramma 48 di 64

Il Pozzo

井 · Jǐng

Un secchio issato su un'intelaiatura di legno. L'esagramma è la meditazione del classico sulla fonte perenne e comune da cui una comunità dipende e a cui raramente bada.

il pozzo risorse comuni affidabilità manutenzione
Numero di Re Wen
48 di 64
Composizione
Acqua su Vento
Linee, dal basso in alto
Spezzata · continua · continua · spezzata · continua · spezzata
Cinese
井 · Jǐng

La Sentenza

Si può spostare la città, ma non il pozzo. Non cala e non cresce. La gente va e viene e vi attinge. Se la fune non giunge del tutto all'acqua o la brocca si spezza, ne segue sventura.

La Sentenza più citata della seconda parte del libro. La sorgente è costante; i guasti appartengono all'attrezzatura e sopraggiungono all'ultimo istante.

L'Immagine

Acqua sopra il legno: il Pozzo. Così il nobile incoraggia il popolo nel lavoro e lo esorta a sostenersi a vicenda.

Un pozzo è un bene comune. L'Immagine traduce il fatto materiale in valore sociale senza artifici.

Che cosa significa

Jing è il pozzo, e rappresenta il momento in cui il classico si fa più civile. Un'intera città può essere trasferita altrove, ma il pozzo resta dov'è. Non si prosciuga né trabocca. Generazioni si succedono per attingervi.

Il monito della Sentenza è misurato e singolare: i difetti che elenca riguardano tutti gli strumenti e si manifestano al termine dell'opera. La fune che resta corta per un soffio, la brocca che si infrange mentre risale. L'acqua non è mai stata il problema; l'ostacolo è l'accesso.

La terza linea è il solo passaggio in cui il testo parla in prima persona. Il pozzo è stato ripulito e nessuno vi beve; il libro afferma che questo è il dolore del mio cuore. È il classico che deplora un bene prezioso lasciato inerte per disattenzione, e conclude auspicando una guida abbastanza lungimirante da renderlo fruibile a tutti.

La quarta linea reca il sobrio contrappunto: il pozzo viene rivestito di pietra, nessuna macchia. Durante i restauri non si può attingere nulla, ma ciò non è un difetto del pozzo; è la ragione per cui alla quinta linea sgorga una limpida e fresca sorgente.

In una lettura

Il Pozzo come responso rimanda a una risorsa condivisa e duratura: un'istituzione, un patrimonio di sapere, un legame fidato, uno spazio pubblico o la propria competenza acquisita con dedizione.

Il suo consiglio è cura e accessibilità. La fonte è intatta; controlla la fune e il secchio. Se in questa faccenda un bene prezioso resta inutilizzato, la terza linea insegna che quello è il vero nodo: merita di essere riconosciuto e subito rimediato.

Le sei linee

Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.

  1. Sei in cima

    Si attinge senza impedimento. È fidato. Suprema buona sorte.

    Libero accesso a una fonte inesauribile. Il miglior esito possibile, imperniato sulla disponibilità prima che sull'abbondanza.

  2. Nove al quinto posto

    Nel pozzo vi è una sorgente limpida e fresca da cui si può bere.

    La linea sovrana. L'opera che compie per intero la propria funzione, descritta in sette caratteri.

  3. Sei al quarto posto

    Il pozzo viene rivestito. Nessuna colpa.

    Manutenzione. Non si attinge nulla mentre fervono i lavori, eppure sono proprio quei lavori che permetteranno di attingere di nuovo.

  4. Nove al terzo posto

    Il pozzo è mondato e nessuno beve. Questo è il dolore del mio cuore, poiché vi si potrebbe attingere. Se il signore fosse illuminato, tutti godrebbero del bene.

    La linea più intima dell'opera: la voce stessa del classico che si rammarica per un bene fruibile lasciato cadere.

  5. Nove al secondo posto

    Alla bocca del pozzo si tirano frecce ai pesciolini. La brocca è incrinata e perde.

    Una sorgente profonda impiegata per futilità, con recipienti rotti. Spreco su entrambi i versanti.

  6. Sei al principio

    Non si beve dal fango del pozzo. Nessun animale si accosta a un pozzo vecchio.

    Trascurato e in disuso. La vena d'acqua è intatta; nessuno si è curato di custodirla.