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Uno degli otto trigrammi

Lago

兌 · Duì

Una linea aperta sopra due continue, la forza con il volto mite. Duì è il lago: una superficie aperta, acqua ferma che restituisce ciò che le si mostra, e il piacere che le persone traggono dalla reciproca compagnia.

piacere scambio parola apertura
Linee, dal basso in alto
Continua · continua · spezzata
Immagine
Il lago, la palude
Attributo
Gioioso, aperto
Ruolo familiare
La figlia minore
Elemento
Metallo
Direzione
Ovest (Cielo Posteriore)
Stagione
L'autunno
Animale
La pecora
Corpo
La bocca

Che cosa significa

La linea superiore aperta di Duì è una bocca, e da lì discendono quasi tutti i significati del trigramma. È il trigramma della parola, della conversazione, della persuasione che riesce perché dà piacere, e del buon umore che rende possibile il lavoro faticoso. Il commento dell'Immagine lega al Duì raddoppiato gli amici che si riuniscono per discutere ed esercitarsi insieme, che è quanto di più simile a un seminario il classico arrivi a descrivere.

Il lago conta quanto la bocca. L'acqua ferma riflette, e così Duì porta una qualità di specchio: piacere preso nello scambio più che nell'ottenere. È anche un bacino che raccoglie ciò che la montagna lascia andare, ed è per questo che l'esagramma 31 lo pone sopra Gèn per descrivere l'attrazione fra due persone.

La sua ombra è l'adulazione e la dissipazione, una gioia diventata il fine invece che il di più. L'elemento del trigramma è il Metallo, la sua stagione l'autunno, il raccolto che viene mangiato. Come figlia minore, Duì è la linea arrendevole di Kūn giunta in superficie, dove la si può vedere e le si può parlare.

In una lettura

Duì indica ciò che si scambia: la conversazione, la trattativa, la soddisfazione condivisa. In genere si legge bene e restituisce una sola domanda, se cioè quel piacere stia producendo qualcosa.

Quando Duì sta sopra, il volto esteriore della faccenda è gradevole. Se l'interno gli corrisponda è affare del trigramma che sta sotto.