In sintesi
- Forma
- Una stella a cinque punte tracciata con una sola linea continua
- Uso più antico
- Segno mesopotamico UB, III millennio a.C.
- Nome greco
- Pentalfa
- Nome tedesco
- Drudenfuss, il piede della strega
- Punta in alto
- Lo spirito sopra la materia, la classica forma protettiva
- Pentacolo
- La stella racchiusa in un cerchio
Cosa ne determina l'efficacia
Il pentagramma viene tracciato con un unico tratto continuo che si interseca cinque volte e torna al punto di partenza. In quasi tutte le tradizioni che vi ricorrono, la sua logica magica risiede interamente in questo principio: una linea chiusa non ha varchi, e una figura priva di fessure non consente l'accesso.
Il nome popolare tedesco lo dice apertamente: Drudenfuss, il piede della Drude, lo spirito notturno che opprime chi dorme. Incisa sulla testata di un letto, su una culla o sopra la soglia di casa, la stella serviva a catturare la creatura nella linea e a imprigionarla. Il medesimo principio ricorre negli amuleti a nodo infinito dell'Europa settentrionale e nei labirinti tracciati a guardia delle porte.
Da dove ha origine
Le stelle a cinque punte compaiono nella scrittura cuneiforme mesopotamica sin dal terzo millennio a.C. con il segno UB, impiegato per indicare un angolo o un quarto e per estensione i quattro quarti del cielo, senza tuttavia la valenza protettiva assunta in seguito. Diversi millenni dopo, i pitagorici utilizzavano la pentalfa come segno di riconoscimento tra i membri della setta, affascinati dal fatto che le sue proporzioni interne fossero governate dalla sezione aurea.
L'Europa medievale associò la figura a Salomone, insieme all'esagramma, e alle cinque piaghe di Cristo. Nel poema cavalleresco del XIV secolo, Sir Gawain la porta dipinta sullo scudo, e l'autore dedica trenta versi a spiegare che la sua virtù risiede proprio nell'essere ininterrotta. La magia rinascimentale racchiuse la stella in un cerchio assegnando a ciascuna punta un elemento, e l'occultismo francese dell'Ottocento completò lo schema collocando lo spirito al vertice. L'ultimo passaggio risale alla metà del Novecento, quando il pentagramma è divenuto il principale emblema religioso della Wicca e del paganesimo contemporaneo.
Punta in alto, punta in basso e la controversia
L'idea che la stella con la punta rivolta verso l'alto rappresenti il bene e quella verso il basso il male è recente e si deve in gran parte a una sola persona. Éliphas Lévi, a metà dell'Ottocento, descrisse il pentagramma rovesciato come il segno del capro e dell'ordine invertito; questa interpretazione si radicò a tal punto che oggi gran parte del mondo moderno la considera un dato acquisito.
In precedenza, l'orientamento era per lo più casuale. Le incisioni medievali e i diagrammi dei manoscritti orientavano la stella secondo lo spazio disponibile sul supporto. Alcune tradizioni contemporanee impiegano la versione con la punta verso il basso per scopi del tutto privi di connotazioni oscure, e diversi gruppi religiosi l'hanno adottata deliberatamente.
Negli usi legati agli amuleti, la punta verso l'alto rimane la norma, ed è quella testimoniata da quasi tutti gli esemplari protettivi giunti fino a noi.
Pentagramma e pentacolo
I due termini vengono spesso usati in modo intercambiabile. La convenzione moderna più diffusa definisce pentagramma la stella a cinque punte e pentacolo la medesima stella racchiusa in un cerchio, portata come disco.
Il significato storico di pentacolo è tuttavia più ampio e non ha un legame necessario con il numero cinque: nella letteratura dei grimori, un pentacolo è un qualunque disco o diagramma consacrato, inciso con nomi e segni magici, di cui i sigilli salomonici costituiscono la raccolta più celebre. Quando si consulta un testo premoderno, conviene intendere il pentacolo come un disco anziché come una stella, verificando sempre la figura illustrata.
Come si traccia e come si usa il pentagramma
Le regole del tracciamento costituiscono il cuore della tradizione, non il materiale scelto.
- Traccialo con un unico tratto continuo, senza mai staccare la penna o la lama, e richiudi la linea esattamente nel punto da cui è partita.
- Orienta la punta verso l'alto per finalità protettive: è la disposizione documentata da quasi ogni reperto inciso o scolpito.
- Incidilo o graffialo all'ingresso di un ambiente: sulla soglia, sulla sponda del letto, su una culla o sulla porta di un fienile.
- Racchiudilo in un cerchio se desideri la forma a disco, tipica della maggior parte dei pentacoli da indossare.
- Non lasciare aperture: l'intero fondamento del simbolo si basa sulla continuità della linea, e una stella interrotta è considerata priva di valore.
Nell'uso contemporaneo il pentagramma è un emblema religioso per wiccan e altri pagani, tutelato come tale dalle leggi di diversi paesi. Se lo si porta addosso, va inteso come una testimonianza di fede piuttosto che come un semplice ornamento.
A cosa si affianca il pentagramma
I segni a cui si accosta e le funzioni a cui è servito.
- Protezione e difesa Finalità Il suo impiego storico è quasi del tutto difensivo: soglie di casa, testate dei letti, stalle e culle.
- Sigillo di Salomone Amuleto L'altro grande sigillo geometrico della tradizione salomonica, spesso impiegato in modo intercambiabile all'interno dei grimori.
- Il quadrato del Sator Amuleto La medesima logica di sistema chiuso, realizzata con le lettere invece che con le linee.
- Ferro Materiale Il metallo con cui il segno veniva più spesso graffiato o inciso nella tradizione popolare europea, dove lo strumento contava quanto il segno stesso.
Domande per riflettere
- La forza della stella risiede in una linea che non si interrompe mai. Cos'altro, nella tua vita, trae la propria saldezza dall'assenza di fessure?
- Un autore dell'Ottocento ha cambiato il modo di interpretare un segno vecchio di cinquemila anni. Quanto di ciò che conosci sui simboli risale a un'epoca così recente?
- Incideresti un segno protettivo su una superficie permanente, o un amuleto deve poter essere rimosso al bisogno?
Domande frequenti
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