I carbonati · Il raggio dell'oro e del giallo

Calcite

La calcite è carbonato di calcio ed è presente ovunque: calcari, marmi, gessi, stalattiti, conchiglie e coralli ne sono in gran parte composti. Vanta un numero di abiti cristallini superiore a quasi ogni altro minerale, e la sua varietà trasparente, lo spato d'Islanda, mostra una birifrangenza così intensa che una riga osservata attraverso di essa appare sdoppiata.

At a glance

Il minerale comune più polimorfo e la sorgente dello spato d'Islanda, capace di dividere un'immagine in due.

Composizione
CaCO₃
Sistema cristallino
Trigonale
Durezza
Mohs 3
Famiglia
I carbonati
Raggio di colore
Il raggio dell'oro e del giallo
Fonti principali
Messico, Islanda, Cina, Brasile, Regno Unito
Cura
Tenera a durezza 3 e solubile negli acidi. Minerale da vetrina, non adatto a essere portato addosso.

Themes

la lente abbondanza doppia vista chiarificazione la quotidianità

Che cos'è in realtà

Carbonato di calcio, CaCO3, trigonale, durezza 3 sulla scala di Mohs, con sfaldatura perfetta in tre direzioni che produce frammenti romboedrici.

La calcite detiene il primato tra i minerali comuni per varietà morfologica, con centinaia di abiti cristallini distinti documentati. Si presenta in scalenoedri detti a dente di cane, in romboedri, in abiti a testa di chiodo, in masse fibrose o compatte, fino alla calcite a grana finissima che compone calcari e creta.

Lo spato d'Islanda, la varietà otticamente limpida, mostra una forte birifrangenza: la luce che vi penetra si scinde in due raggi che viaggiano a velocità differenti, sicché un tratto osservato attraverso il cristallo sfaldato appare doppio. Questa peculiarità fu determinante per la nascita dell'ottica moderna, e la descrizione pubblicata da Bartholin nel 1669 aprì la via alla comprensione della luce polarizzata.

Fluoresce in numerosi colori a seconda degli elementi in traccia; i campioni ricchi di manganese emettono una vivida luminescenza rossa sotto luce ultravioletta.

Reagisce con vivace effervescenza negli acidi diluiti, caratteristica che rappresenta la classica prova di riconoscimento sul campo.

Da dove proviene

La calcite è uno dei minerali più diffusi sulla Terra e si forma praticamente ovunque siano presenti rocce carbonatiche sedimentarie o metamorfiche.

Lo spato d'Islanda veniva estratto storicamente a Helgustadir, nell'Islanda orientale, cava che per secoli fornì materiale di grado ottico per strumenti scientifici; il sito è oggi riserva naturale protetta.

Il Messico esporta imponenti volumi di calcite arancione e miele, la Cina produce campioni da collezione e pezzi decorativi, mentre i distretti minerari dei Pennini inglesi hanno donato celebri esemplari associati a fluorite e galena.

Data la sua enorme reperibilità, la calcite ornamentale ha prezzi contenuti e il mercato è rifornito da un numero limitato di cave ad altissima resa.

Il cosiddetto marmo onice, venduto come onice messicano o alabastro egiziano, è calcite zonato-bandata ed è un materiale totalmente differente dal vero onice, che appartiene al calcedonio.

Cosa sostenevano le tradizioni

La calcite come specie mineralogica vanta scarse tradizioni mitologiche, essendo troppo consueta e versatile per essere considerata una gemma preziosa elitaria.

Lo spato d'Islanda costituisce la grande eccezione, con un trascorso storico affascinante. È uno dei tre candidati primari per la solarsteinn, la leggendaria pietra del sole descritta nei testi nordici per individuare l'astro anche con cielo coperto. Un cristallo di calcite è stato rinvenuto nel relitto di una nave elisabettiana nella Manica, a testimonianza del fatto che la tecnica nautica era nota e praticata secoli più tardi. Prove sperimentali hanno confermato che un osservatore addestrato può determinare la rotta del sole con un margine di pochi gradi sfruttando birifrangenza e luce polarizzata.

Si tratta dell'unica narrazione storica di rilievo legata al minerale, ancorché non documentata archeologicamente nel contesto vichingo originario.

La cristalloterapia odierna interpreta la calcite in base alla cromia, attribuendo virtù distinte a varietà arancioni, verdi, blu o miele, applicando di fatto il canone dei raggi di colore a un singolo minerale.

Come viene impiegato

La calcite è una pietra da contemplazione ed esposizione. Con durezza 3, sfaldatura netta e vulnerabilità agli acidi, non può sopportare l'uso come gemma da indosso o pietra da tasca.

Un rombo sfaldato di spato d'Islanda arricchisce qualsiasi collezione, poiché la birifrangenza è uno dei pochissimi fenomeni ottici naturali apprezzabile a occhio nudo senza alcuno strumento: posato su un foglio stampato, sdoppia immediatamente i caratteri.

Le varietà colorate sono economiche, vivaci e ottime da collocare su una mensola, e le letture cromatiche vi si applicano come a qualsiasi altro cristallo tinto dalla natura.

Va tenuta all'asciutto e lontano da sostanze acide, spolverata con un pennellino morbido e mai immersa in acqua per periodi prolungati.

Se si desidera un cristallo da portare con sé, il quarzo costa lo stesso e resiste a qualsiasi sollecitazione.

Acquistare con discernimento

La calcite è troppo economica per essere imitata, ma la colorazione artificiale è assai diffusa. I pezzi blu cobalto, verde smeraldo, viola o rosa acceso sono quasi sempre tinti chimicamente, poiché la calcite naturale si attesta su sfumature bianche, miele, arancio, gialle, verde tenue o azzurro pallido.

Sotto una lente, il pigmento si addensa visibilmente lungo i piani di sfaldatura e nelle microfratture.

La discrepanza più comune riguarda il nome commerciale. Il marmo onice venduto come onice è calcite zonata: si riga facilmente con una lama d'acciaio e sfrigola nell'aceto, reazioni alle quali il vero onice è del tutto immune. Ciotole, lampade e vasi economici venduti per onice sono sempre in calcite.

Alcuni esemplari presentati come calcite ottica sono in realtà vetro; il test della birifrangenza risolve ogni dubbio: lo spato vero duplica una scritta, il vetro non lo fa.

L'aragonite, altro polimorfo del carbonato di calcio, viene talvolta scambiata e venduta come calcite.

Maneggiare con cura

Tenera (durezza 3), si sfalda in tre direzioni e si dissolve a contatto con acidi, compresi aceto, agrumi e detergenti comuni. Conservare all'asciutto e spolverare con pennello morbido. Non adatta a essere portata addosso o in tasca.

Domande di riflessione

  • Quale presenza abituale della mia vita è divenuta così scontata da non essere più vista?
  • In quale ambito mi trovo davanti a una visione sdoppiata, e su quale delle due sto basando le mie scelte?
  • Che cosa scoprirei se osservassi con occhio attento ciò che ritengo ordinario?

Domande frequenti