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Esagramma 1 di 64

Il Creativo

乾 · Qián

L'unico esagramma composto interamente da linee yang. Qián è l'impulso creativo in sé, letto attraverso le sei fasi dell'ascesa di un drago e l'avvertimento che attende in cima.

iniziativa forza creatrice costanza guida
Numero di Re Wen
1 di 64
Composizione
Cielo su Cielo
Linee, dal basso in alto
Continua · continua · continua · continua · continua · continua
Cinese
乾 · Qián

La Sentenza

La sorgente. Riesce a farsi strada. Premia chi tiene la rotta.

Quattro parole, e i commenti le discutono da duemila anni. Lette insieme descrivono una forza che origina, penetra, giova e rimane stabile: è quanto di più vicino a una definizione del potere creativo si trovi nel classico.

L'Immagine

Il cielo si muove senza mai fermarsi. Così la persona nobile si rafforza da sé e non si arresta.

L'indicazione è uno sforzo che nasce da sé. Qui non si descrive nulla di esterno, ed è ciò che rende questa l'Immagine più citata del libro.

Che cosa significa

Qián è la dichiarazione d'apertura del classico e la sua figura più estrema: sei linee intere, nessuno yin, un moto che nulla rallenta. Tutto ciò che il libro dirà in seguito sull'equilibrio viene detto su questo sfondo.

Le sei linee raccontano un'unica storia, il che è insolito. Un drago giace nascosto, appare in un campo, attraversa una giornata inquieta, resta in bilico sopra un abisso, vola, e infine vola troppo oltre. Lette in ordine compongono una carriera, o un progetto, o l'arco di qualunque impresa che parte dal nulla e prima o poi deve imparare dove sta il proprio limite.

L'esagramma non è una promessa di successo. Il classico attribuisce a Qián le sue quattro grandi parole, per poi impiegare sei linee a mostrare che il potere creativo allo stato grezzo è pericoloso in basso, esposto al centro e autolesionista in cima. La linea buona è la quinta, dove la forza finalmente combacia con la propria posizione.

Il suo corrispettivo è l'esagramma 2, e i due si leggono insieme: l'iniziativa e il terreno che la accoglie. Il Grande Trattato dice che Qián conosce i grandi inizi e Kūn porta a termine le cose compiute, e nessuno dei due vale granché da solo.

In una lettura

Quando esce come risposta, Qián dice che l'iniziativa spetta a te. In genere favorisce l'agire piuttosto che l'attendere, l'avviare piuttosto che l'unirsi a qualcosa già in corso, e il fornire da sé lo slancio invece di cercare un permesso.

Poi chiede a che punto ti trovi sulla scala del drago. La stessa energia è giusta alla quinta linea e sbagliata alla prima e alla sesta, quindi la domanda pratica riguarda il tempo, non la volontà. Se la risposta sembra un'istruzione a spingere, controlla prima la linea in cima.

Le sei linee

Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.

  1. Nove in cima

    Il drago spinge oltre il proprio limite. Ne segue rammarico.

    Una linea oltre la vetta. La forza non è cambiata; è cambiata la situazione, e nessuno se n'è accorto in tempo.

  2. Nove al quinto posto

    Drago che vola nel cielo. È utile vedere il grande uomo.

    Piena forza nel posto giusto. È l'immagine che il classico dà dell'autorità in proporzione a se stessa.

  3. Nove al quarto posto

    Forse un balzo attraverso l'abisso. Nessuna colpa.

    Una scelta autentica, e il testo si rifiuta di farla al posto tuo. Qui sono difendibili sia il balzo sia la rinuncia.

  4. Nove al terzo posto

    La persona nobile è attiva tutto il giorno, e resta inquieta al calare della notte. Pericolo, ma nessuna colpa.

    Il terzo posto è esposto. È proprio l'inquietudine a impedire che il pericolo diventi un errore.

  5. Nove al secondo posto

    Il drago appare nel campo. È utile vedere il grande uomo.

    Visibile, utile, e ancora lontanissimo dalla vetta. È la linea del lavoro competente svolto alla luce del sole.

  6. Nove al principio

    Drago nascosto. Non agire.

    La forza è reale, ma non lo è il momento. L'oscurità dell'inizio è protezione, non trascuratezza.