L'Innocenza
無妄 · Wú Wàng
Il tuono si muove sotto il cielo, risposta spontanea di ogni essere alla stagione. L'esagramma contempla la condotta priva di calcolo e la sventura che giunge inattesa.
- Numero di Re Wen
- 25 di 64
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- Composizione
- Cielo su Tuono
- Linee, dal basso in alto
- Continua · Spezzata · Spezzata · Continua · Continua · Continua
- Cinese
- 無妄 · Wú Wàng
La Sentenza
L'origine. Riuscita. Propizia è perseveranza. Se qualcuno non è retto incontra sventura, e non è propizio intraprendere alcunché.
Le quattro grandi parole, seguite subito da una precisa condizione. L'innocenza protegge solo quando è autentica.
L'Immagine
Il tuono risuona sotto il cielo e ogni cosa riceve il suo stato naturale. Così gli antichi sovrani, ricchi di virtù e conformi al tempo, nutrivano tutti gli esseri.
L'integrità è vissuta come un cammino al passo con il tempo, non come una lotta contro di esso.
Che cosa significa
Wu Wang viene solitamente reso come innocenza, ma i due caratteri significano più propriamente senza finzione o senza calcolo. Il tuono agisce sotto il cielo e le cose rispondono secondo natura, senza esitazione né premeditazione.
L'esagramma descrive l'agire che scaturisce da questa disposizione, e il testo classico vigila in due direzioni contemporaneamente. Riconosce a questo stato la massima lode, ma aggiunge subito che chi non è retto nell'animo non ottiene alcun riparo fingendosi ingenuo. E al vertice avverte che un'azione spontanea attira complicazioni se intrapresa nel momento sbagliato. La sincerità non è una licenza all'imprudenza.
Due linee sorreggono il peso pratico della figura. La seconda descrive l'arare senza contare i frutti del raccolto, immagine del compito svolto per se stesso, che il classico considera un vantaggio concreto anziché un dovere devoto. La quinta consiglia di non prendere medicine per un male non procurato da sé, invitando a non intromettersi in difficoltà nate altrove che si placheranno da sole.
Tra di esse si colloca la terza linea, una delle più sobrie dell'opera: una vacca legata, un viandante che la porta via e l'abitante del borgo che ne subisce la perdita. Una fatalità senza colpa e senza intento pedagogico.
In una lettura
L'innocenza come responso predilige un comportamento schietto, privo di strategie e di calcoli sul tornaconto personale.
Comporta due avvertimenti. Il primo riguarda la sincerità verso le proprie intenzioni, poiché l'esagramma protegge soltanto ciò che è davvero disinteressato. Il secondo impone riserbo: se l'ostacolo non dipende da te, la quinta linea suggerisce di lasciarlo decantare senza intervenire.
Le sei linee
Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.
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Nove in cima
L'azione innocente arreca travaglio. Nulla è propizio.
Anche una retta intenzione diventa deleteria se attuata fuori tempo. La linea superiore revoca la protezione dell'esagramma.
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Nove al quinto posto
Malattia non causata da te. Non usare medicine e vi sarà gioia.
Evitare di immischiarsi in un disordine non causato da sé. La linea raccomanda di attendere che svanisca.
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Nove al quarto posto
Chi sa mantenersi fermo rimane senza macchia.
Custodire la propria misura senza rincorrere ricompense. Non si promette altro che l'assenza di biasimo.
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Sei al terzo posto
Sventura immeritata. Qualcuno lega una vacca; il viandante la prende, il cittadino subisce la perdita.
Un rovescio di fortuna privo di spiegazioni morali. Il classico lo registra con disincanto.
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Sei al secondo posto
Se non si pensa al raccolto mentre si ara, né al campo fertile mentre lo si dissoda, è propizio intraprendere qualcosa.
Dedicarsi all'opera senza pretendere il risultato. Il testo riconosce nel disinteresse un'efficacia reale.
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Nove al principio
Condotta innocente. Andare reca salute.
Agire senza fini reconditi sin dal primo passo. La linea non necessita di correzioni.
Figure collegate
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