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Esagramma 24 di 64

Il Ritorno

復 · Fù

Una sola linea yang riappare sotto cinque linee yin: l'esagramma del solstizio d'inverno. Il punto di svolta, descritto come modesto, silenzioso e da lasciare indisturbato.

ritorno rinnovamento svolta il settimo giorno
Numero di Re Wen
24 di 64
Composizione
Terra su Tuono
Linee, dal basso in alto
Continua · spezzata · spezzata · spezzata · spezzata · spezzata
Cinese
復 · Fù

La Sentenza

Successo. Uscire ed entrare senza danno. Giungono amici e non c'è colpa. Il cammino va e viene; al settimo giorno giunge il ritorno. Giova avere un posto dove andare.

Il settimo giorno è il modo in cui il libro afferma che i cicli si compiono secondo i propri ritmi. Non occorre fare nulla perché la luce faccia ritorno.

L'Immagine

Il tuono dentro la terra: Il Ritorno. Così gli antichi re chiudevano i valichi al solstizio. I mercanti non viaggiavano e il sovrano non visitava le province.

Nel punto di svolta, l'indicazione è fermare ogni movimento. La nuova vita si protegge lasciandola indisturbata.

Che cosa significa

Fù è il solstizio d'inverno. Una linea yang è tornata alla base della figura dopo che l'esagramma 23 aveva spogliato ogni cosa, e il classico considera questo fatto come il dato strutturale più importante dell'intero libro: il declino non prosegue all'infinito, poiché al suo culmine si inverte.

Il tono è protettivo. La nuova linea è modesta e l'Immagine risponde sbarrando i passi montani, sospendendo i traffici e trattenendo il sovrano nella propria dimora. Al momento della svolta la condotta appropriata consiste nel ridurre l'attività, poiché una rinascita così precoce si può calpestare con facilità.

Le linee graduano l'atto del tornare indietro. Il ritorno da breve distanza riceve grande buona fortuna, la dichiarazione più limpida del testo classico secondo cui la gravità di un errore conta assai meno della rapidità con cui ce se ne accorge. Il ritorno silenzioso porta bene. Il ritorno ripetuto comporta pericolo e, notevolmente, nessuna colpa. Tornare indietro da soli mentre tutti gli altri proseguono non riceve alcun verdetto.

Poi la linea superiore, tra le più severe dell'intero libro. Mancare il ritorno significa una perdita non di una stagione, ma di dieci anni. La finestra che qui si apre è destinata a chiudersi.

In una lettura

Il Ritorno come responso è favorevole e quieto. Qualcosa ricomincia, oppure un errore può essere riparato ora a costo quasi nullo.

Il consiglio è tornare sui propri passi anziché insistere ad avanzare, mantenendo la portata del cambiamento contenuta e senza fretta. Non intraprendere ancora nulla di imponente: la luce è appena tornata. La linea superiore introduce l'urgenza: questo è il momento propizio, e non rimarrà aperto per sempre.

Le sei linee

Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.

  1. Sei in cima

    Mancare il ritorno. Sventura, calamità dal dentro e dal fuori. Mettere in marcia gli eserciti finisce in una grande disfatta, disastro per il sovrano; per dieci anni nessuna campagna è possibile.

    L'unico istante che l'intero esagramma cerca di cogliere, ed è andato perduto. Le conseguenze si protraggono per un decennio.

  2. Sei al quinto posto

    Ritorno sincero. Nessun rammarico.

    Sostanziale, capace di un esame interiore e senza alcun bisogno di pubblico.

  3. Sei al quarto posto

    Camminando in mezzo agli altri, si ritorna soli.

    Tornare indietro senza che il gruppo sia d'accordo. Non viene formulato alcun verdetto, e i commentari interpretano la difficoltà come l'intera sostanza della linea.

  4. Sei al terzo posto

    Ritorno ripetuto. Pericolo, nessuna colpa.

    Tornare indietro più e più volte. Il testo riconosce il pericolo ma rifiuta di attribuire una colpa, offrendo una lettura generosa di uno schema fin troppo comune.

  5. Sei al secondo posto

    Ritorno tranquillo. Buona fortuna.

    Tornare indietro con calma, in buona compagnia, senza enfasi né drammi.

  6. Nove al principio

    Ritorno da breve distanza. Nessun motivo di rammarico. Grande buona fortuna.

    Accorgersi dell'errore dopo pochi passi. Il testo classico loda questa linea più calorosamente di quasi ogni altra.