Saraswati
Sarasvatī · सरस्वती
Scorre parallelamente a sushumna e termina alla lingua. Prende il nome dalla dea della parola, del sapere e della musica, e i testi la descrivono come il canale alla base di una chiara articolazione.
- Percorso
- Parallelo al canale centrale
- Giunge a
- La lingua
- Significato del nome
- Colei che fluisce, e la dea della parola
- Trasporta
- Parola, gusto e assimilazione dell'aria sottile
- Centro associato
- Chakra della gola
- Pratica associata
- Khechari mudra e il palato
- Gruppo
- Uno degli undici nadi secondari
- Fonti
- Shiva Samhita, Gheranda Samhita e commentari successivi
Il percorso
Saraswati è collocata accanto a sushumna e raggiunge la lingua, risultando così il canale più direttamente coinvolto nelle pratiche del palato. Dove il chakra lalana è la meta, saraswati ne è il percorso.
È una delle poche nadi secondarie con un ruolo pratico definito, motivo per cui compare anche negli elenchi che tralasciano le altre.
L'origine del nome
Saraswati è sia un fiume del Rig Veda, in seguito scomparso, sia la dea della parola, del sapere e della musica. Il termine significa colei che fluisce. Entrambi i significati si adattano a un canale: una via che scorre e una corrente che governa ciò che viene detto.
La radice vedica dei nomi è particolarmente evidente in questa parte dell'elenco. Saraswati, Varuni e Pusha prendono ciascuna in prestito il compito di una divinità.
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