Pietra di nascita · Zodiaco

Scorpione: ossidiana

Gli elenchi per lo Scorpione puntano sull'ossidiana più che su qualunque altra pietra, una scelta singolare dato che si tratta di un vetro vulcanico e non di un cristallo. È anche la pietra che i sacerdoti aztechi levigavano come specchio divinatorio: una motivazione assai più solida rispetto alla maggior parte delle deduzioni zodiacali.

At a glance

Il segno a cui più spesso viene assegnata una pietra che non è affatto un minerale.

Date
23 ottobre – 21 novembre
Pianeta dominante
Marte, e Plutone nella pratica moderna
Elemento
Acqua
Modalità
Fisso
Pietra più citata
Ossidiana
Gemma vedica
Corallo rosso (Marte)
Mesi coincidenti
Ottobre e novembre

Themes

profondità lo specchio trasformazione il non detto il filo tagliente

La pietra assegnata più di frequente

L'ossidiana è in cima a quasi tutti gli elenchi moderni per lo Scorpione. Non è un minerale: è lava ricca di silice raffreddata troppo in fretta perché gli atomi potessero organizzarsi in una struttura cristallina, ed è quindi a tutti gli effetti un vetro.

La motivazione risiede in parte nel colore, dato che il nero si addice a un segno legato a ciò che è nascosto, e in parte nello specchio. L'ossidiana levigata era la superficie per la divinazione nella Mesoamerica, lo strumento rituale di Tezcatlipoca, il cui nome significa specchio fumante; uno di questi specchi appartenne in seguito a John Dee e si trova oggi al British Museum.

L'ossidiana offre inoltre il filo di taglio naturale più affilato che esista, persino più fine dell'acciaio chirurgico: una caratteristica perfetta per un segno descritto da sempre in termini di penetrazione e svelamento.

Da dove proviene questa assegnazione

Lo Scorpione presenta l'elenco più eterogeneo dell'intero schema zodiacale, a riprova del mutamento avvenuto nelle sue signorie planetarie. L'astrologia tradizionale affida lo Scorpione a Marte; la pratica occidentale moderna vi ha aggiunto Plutone dopo il 1930, e le compilazioni successive hanno iniziato ad attingere a pietre associate alla profondità, alla morte e alla trasformazione.

Ecco perché l'ossidiana, la malachite e il granato compaiono negli elenchi contemporanei, mentre le fonti più antiche indicano il topazio, preso a prestito da novembre, insieme a varie pietre rosse marziane.

Le attribuzioni legate a Plutone costituiscono lo strato più recente dell'intera tradizione delle pietre di nascita, più giovane persino dell'elenco mensile del 1912, ed è opportuno riconoscerle per quello che sono.

L'alternativa vedica

Nel Jyotish, lo Scorpione corrisponde a Vrischika ed è governato da Mangala, Marte, la cui gemma è il corallo rosso, detto moonga. L'astrologia vedica non prende affatto in considerazione Plutone, perciò l'interpretazione occidentale moderna incentrata sulla trasformazione non trova alcun corrispettivo in questa tradizione.

Il corallo rosso viene prescritto per infondere coraggio, vitalità fisica e vigore corporeo. Valgono tuttavia due cautele essenziali: le colonie di corallo prezioso crescono con estrema lentezza e subiscono una forte pressione di raccolta, mentre gran parte di ciò che si trova in commercio è corallo bambù tinto o polvere agglomerata con resina.

Quando il corallo non è indicato, la corniola rossa viene talvolta accettata come sostituto per Marte.

Altre pietre citate per questo segno

La malachite ricorre spesso negli elenchi moderni dello Scorpione ed è la scelta visivamente più spettacolare, con l'avvertenza che si tratta di un carbonato di rame e non va mai immersa in acqua né utilizzata per preparare elisir da bere.

Il topazio rappresenta l'attribuzione più antica, presa a prestito da novembre: vanta una notevole resistenza con durezza 8, a patto di rispettarne il piano di sfaldatura.

Il granato risponde alla logica di Marte ed è molto più tenace dell'ossidiana.

La tormalina nera è la variante pratica dell'ossidiana: con una durezza di 7,5 rispetto a 5,5, non rischia di sbeccarsi in tasca formando schegge taglienti.

Domande di riflessione

  • Che cosa tengo solo per me, ed è una protezione o un'arma?
  • Cosa vedrei se guardassi davvero nello specchio che continuo a evitare?
  • In quale momento la mia profondità smette di essere uno spazio di lavoro interiore e diventa un nascondiglio?

Domande frequenti