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Esagramma 18 di 64

Il Lavoro sul guasto

蠱 · Gǔ

Il carattere raffigura una ciotola con dei vermi: qualcosa lasciato fermo troppo a lungo. L'esagramma insegna a risanare il guasto ereditato, con una singolare attenzione verso la famiglia.

riparazione eredità degrado rinnovamento
Numero di Re Wen
18 di 64
Composizione
Monte su Vento
Linee, dal basso in alto
Spezzata · continua · continua · spezzata · spezzata · continua
Cinese
蠱 · Gǔ

La Sentenza

La sorgente. Riesce a farsi strada. È utile attraversare la grande acqua. Tre giorni prima del punto di svolta, tre giorni dopo.

La riparazione viene considerata una grande impresa, degna della traversata. I giorni prima e dopo avvertono che servono preparazione e costanza nel condurla a termine.

L'Immagine

Il vento ai piedi della montagna: il Guasto. Così la persona nobile scuote il popolo e ne coltiva il carattere.

Alla stagnazione si risponde rimettendo le cose in moto. Il vento intrappolato sotto una montagna ristagna, e lo stesso accade alle istituzioni.

Che cosa significa

Gǔ è l'esagramma del disordine ereditato. Il suo carattere raffigura un recipiente infestato da parassiti, cibo lasciato lì tanto a lungo da generare vermi, e il classico lo impiega per tutto ciò che è andato a male in silenzio, senza che nessuno se ne curasse.

Il tratto distintivo è che quattro delle sei linee attribuiscono il danno a un genitore. È la trattazione più diretta dell'eredità generazionale presente nel libro: lo Stato, la famiglia o il mestiere ti giungono tra le mani già compromessi, e la questione è se accetterai l'ingrato compito di rimetterli in sesto.

Il classico incoraggia questo sforzo ed è onesto sulla sua reale sostanza. La prima linea afferma che la riparazione libera dalla colpa chi ha causato il danno: una visione generosa di ciò che significa rimediare a qualcosa. La seconda avverte che certi guasti ereditati non possono essere affrontati di petto. La terza accetta un eccesso di zelo. La quarta, l'unica linea sfavorevole, è quella in cui il danno viene semplicemente tollerato.

La Sentenza la delinea come un'impresa autentica, per la quale vale la pena attraversare la grande acqua, con tre giorni di preparazione prima della svolta e tre di consolidamento dopo. Riparare richiede un piano duraturo, ben oltre il gesto momentaneo.

In una lettura

Ricevere come responso Il Lavoro sul guasto significa che il problema precede il tuo arrivo e che la situazione può essere risanata. L'esagramma è fiducioso: esige soltanto impegno.

Il suo consiglio è mettersi all'opera, prepararsi con cura e adattare il proprio intervento alla natura specifica del danno. Il suo unico avvertimento riguarda la tolleranza: convivere con il marcio anziché estirparlo produce rimpianto, e la rovina continua ad allargarsi.

Le sei linee

Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.

  1. Nove in cima

    Non serve re e principi. Si prefigge mete più elevate.

    Porsi al di fuori dell'intera struttura. Non tutti sono tenuti a farsi carico della riparazione, e il classico concede questa via d'uscita in cima.

  2. Sei al quinto posto

    Riparare ciò che il padre ha guastato. Si ottiene lode.

    La linea regnante. Il lavoro svolto a regola d'arte e riconosciuto, che l'esagramma considera il naturale esito.

  3. Sei al quarto posto

    Tollerare ciò che il padre ha guastato. Proseguire porta rimpianto.

    Convivere con il danno invece di ripararlo. L'unica linea a ricevere un verdetto apertamente negativo.

  4. Nove al terzo posto

    Riparare ciò che il padre ha guastato. Qualche rimpianto, nessuna grande colpa.

    Un lieve eccesso. Il classico accetta uno zelo imperfetto come prezzo necessario per condurre a termine il compito.

  5. Nove al secondo posto

    Riparare ciò che la madre ha guastato. Non bisogna essere troppo inflessibili.

    La medesima opera con un tatto diverso. Certi guasti ereditati non possono essere corretti con lo scontro diretto.

  6. Sei al principio

    Riparare ciò che il padre ha guastato. Se c'è un figlio a farlo, il padre è libero da colpa. Pericolo, e alla fine buona fortuna.

    La riparazione riscatta sia la situazione sia chi ha causato il danno. Il pericolo viene riconosciuto con chiarezza, senza eluderlo.