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Esagramma 56 di 64

Il Viandante

旅 · Lǚ

Il fuoco divampa sul fianco della montagna, avanza senza fermarsi. L'esagramma descrive la condizione dell'estraneo: in transito, senza radici, legato alla propria condotta prima che alla posizione.

viaggio transitorietà estranei modestia
Numero di Re Wen
56 di 64
Composizione
Fuoco su Monte
Linee, dal basso in alto
Spezzata · spezzata · continua · continua · spezzata · continua
Cinese
旅 · Lǚ

La Sentenza

Riuscita attraverso la piccolezza. La perseveranza reca salute al viandante.

Un successo contenuto, detto espressamente. In viaggio non si offrono grandi imprese, e il classico non finge il contrario.

L'Immagine

Il fuoco sulla montagna: il Viandante. Così il nobile è perspicace e prudente nell'applicare le pene, e non lascia languire i processi.

Il fuoco sul pendio non indugia. Il classico applica lo stesso criterio al giudizio: decidere con prontezza e non lasciare covare le controversie.

Che cosa significa

Lü è il forestiero, e il consiglio del classico per questa condizione è straordinariamente preciso. Il fuoco corre sul fianco della montagna, consuma ciò che trova e prosegue oltre; l'esagramma trae da qui la sua intera natura: nulla in questa condizione è stabile e su nulla si può fare affidamento fuorché sulla propria condotta.

La Sentenza delimita subito l'orizzonte: riuscita attraverso la piccolezza. Un viaggiatore non possiede appoggi, né legami solidi, né pretese da avanzare; i grandi disegni gli sono preclusi e il testo non perde tempo a rimpiangerli.

Ciò che resta a disposizione è la reputazione. La seconda linea trova una locanda, custodisce le proprie cose e ottiene la lealtà di un giovane servitore, il quadro ideale del buon viaggiare. La terza linea perde tutti e tre gli elementi quando la locanda brucia, e i commentari hanno sempre interpretato questa perdita come meritata: chi si comporta sguaiatamente in terra sconosciuta si ritrova privo di ripari.

La quinta linea illustra come si guadagna davvero considerazione lungo la strada. Un fagiano viene abbattuto con una sola freccia, davanti a tutti, e ne conseguono elogi e un incarico. Nessuna raccomandazione, nessun proclama: solo un'opera compiuta a regola d'arte sotto gli occhi altrui.

In una lettura

Il Viandante come risposta descrive il trovarsi fuori dal proprio ambiente consueto: un nuovo impiego, una città sconosciuta, un circolo estraneo o qualsiasi ruolo dove ancora non si possieda un'autorità riconosciuta.

Il suo monito invita a sobrietà e cautela. Mantieni sobrie le ambizioni, proteggi il tuo buon nome, non impuntarti sulle inezie e conserva con cura il riparo e la lealtà che hai saputo raccogliere. Il rispetto nasce dal fare una sola cosa visibilmente bene, non dal pretendere riconoscimenti.

Le sei linee

Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.

  1. Nove in cima

    Il nido dell'uccello brucia. Il viandante prima ride, poi piange e si dispera. Per incuria perde la vacca. Sventura.

    Perdere l'ultimo rifugio e la fida creatura che donava sostentamento, unicamente per disattenzione.

  2. Sei al quinto posto

    Tira a un fagiano; cade alla prima freccia. Alla fine questo arreca lode e una carica.

    Un solo gesto impeccabile davanti a testimoni. Il forestiero si fa accettare dimostrando valore pratico.

  3. Nove al quarto posto

    Il viandante trova un rifugio, le sue cose e una scure. Il mio cuore non si rallegra.

    Materialmente protetto ma triste nell'animo. Una delle pochissime annotazioni in prima persona in tutta l'opera.

  4. Nove al terzo posto

    La locanda del viandante va a fuoco. Egli perde la lealtà del giovane servo. Pericolo.

    Tutto quanto guadagnato dalla seconda linea va perduto. I commenti attribuiscono la colpa al contegno del viandante.

  5. Sei al secondo posto

    Il viandante giunge a una locanda, ha con sé i suoi averi e guadagna la fedeltà di un giovane servo.

    Un tetto, provviste e una presenza leale. Il ritratto classico del viaggiare sereno.

  6. Sei al principio

    Se il viandante si perde in futilità, attira la sventura su di sé.

    La meschinità in terra straniera si paga molto più cara che a casa propria. Il testo è categorico.