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Esagramma 51 di 64

L'Eccitante

震 · Zhèn

Tuono sopra tuono. L'esagramma è una scossa improvvisa che giunge due volte, e la sua immagine centrale è un uomo che prosegue la cerimonia mentre tutti gli altri sobbalzano.

scossa tuono padronanza di sé risveglio
Numero di Re Wen
51 di 64
Composizione
Tuono su Tuono
Linee, dal basso in alto
Continua · spezzata · spezzata · continua · spezzata · spezzata
Cinese
震 · Zhèn

La Sentenza

La scossa reca successo. Giunge la scossa e c'è allarme; poi parole ridenti. La scossa atterrisce per cento miglia, ed egli non lascia cadere il mestolo sacrificale.

L'intero esagramma in una sola frase. Tutti sono spaventati, lo spavento si trasforma in riso, e l'officiante non interrompe la sua azione.

L'Immagine

Tuono ripetuto: l'Eccitante. Così la persona nobile, con timore e tremore, mette ordine nella propria vita ed esamina se stessa.

La scossa viene messa a frutto. Il classico considera lo spavento un'occasione per fare un onesto bilancio interiore.

Che cosa significa

Zhèn raddoppiato è nel classico l'esagramma della scossa, e la sua Sentenza racchiude l'immagine più celebre: il tuono atterrisce il paese per cento miglia, ma chi officia il sacrificio non lascia cadere il mestolo.

È questo il criterio fissato: il libro non pretende l'assenza di paura, bensì la continuità dell'azione attraverso il timore. La Sentenza menziona con cura prima l'allarme e poi le parole ridenti, poiché il classico considera lo spavento normale e passeggero. Ciò che conta davvero è se esso riesca o no a distoglierti da quello che stavi facendo.

L'Immagine mette a frutto l'impatto. Con timore e tremore, metti ordine nella tua vita ed esamina te stesso. Uno spavento diventa il momento opportuno per una verifica sincera, fondata sul fatto che subito dopo un forte scossone la vista si fa insolitamente lucida.

Le linee aggiungono note pratiche. Non inseguire ciò che perdi nello sconvolgimento: ritornerà entro sette giorni. Se la scossa ti lascia stordito, un qualsiasi movimento basta a evitare la sventura. E in cima si trova l'indicazione più utile: quando il guaio ha colpito il vicino ma non ha ancora raggiunto te, ascolta l'avvertimento e accetta che la gente ne parli.

In una lettura

L'Eccitante come risposta descrive un evento improvviso: una notizia, un'interruzione, qualcosa che giunge senza alcun preavviso.

Il suo consiglio privilegia la fermezza rispetto alla pura reazione. Mantieni la presa su ciò che stavi compiendo, non rincorrere quanto il disordine ha disperso, e adopera la lucidità che segue lo spavento per riesaminare la tua condotta. Se la scossa è caduta accanto a te invece di colpirti in pieno, la linea in cima suggerisce di considerarla un avviso e agire.

Le sei linee

Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.

  1. Sei in cima

    La scossa porta rovina e sguardi atterriti. Andare avanti reca sventura. Se non ha ancora raggiunto te ma ha raggiunto il vicino, nessuna colpa. I parenti avranno da ridire.

    Il colpo d'avvertimento. I guai arrivati alla porta accanto sono un'informazione preziosa, e agire tempestivamente vale qualche pettegolezzo.

  2. Sei al quinto posto

    La scossa va e viene. Pericolo. Nulla è andato perduto, e vi sono compiti da svolgere.

    Scosse ripetute senza un danno effettivo. La linea respinge sia il panico sia l'inerzia.

  3. Nove al quarto posto

    La scossa si impantana nel fango.

    Cinque caratteri nel testo originale. L'urto giunge ma nulla si muove, poiché il fango non lo rilascia.

  4. Sei al terzo posto

    La scossa lascia storditi. Se la scossa induce ad agire, non vi è sventura.

    Restare attoniti e poi rimettersi in cammino. La linea offre il movimento come rimedio completo.

  5. Sei al secondo posto

    La scossa giunge con pericolo. Centomila volte perdi i tuoi beni e devi salire sulle nove colline. Non inseguirli. In sette giorni li riavrai.

    La perdita durante lo sconvolgimento, con l'indicazione di non inseguire. Sette giorni costituiscono nel classico il ciclo naturale del ritorno.

  6. Nove al principio

    Giunge la scossa e c'è allarme; poi parole ridenti. Buona fortuna.

    La sequenza della Sentenza riprodotta in miniatura. La paura è autentica e breve.