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Quarto involucro

Vijnanamaya kosha

Vijñānamaya kośa · विज्ञानमय कोश

Costituito da vijnana, il discernimento. La parte che soppesa, decide e riconosce la differenza, contrapposta a quella che registra passivamente e reagisce. È anche la sede del senso di identità individuale.

discernimento giudizio buddhi testimone
Composizione
Vijnana, conoscenza discernente
Posizione
All'interno di manomaya
Include
Giudizio, decisione, coscienza e senso dell'io
Pratiche associate
Autoindagine, studio e discriminazione
Custodisce
Samskara e vasana, le impressioni delle azioni passate
Fonte
Taittiriya Upanishad II.4
Strumento classico
Dharana e dhyana, concentrazione e meditazione

La facoltà che decide

Vijnanamaya è buddhi all'opera: valutare un termine rispetto a un altro, distinguere il reale dal plausibile e scegliere. Nel Vedanta questo involucro ospita viveka, la capacità di discernere ciò che dura da ciò che muta, considerata dalla tradizione l'inizio di ogni percorso profondo.

Trasporta inoltre ahamkara, il senso dell'io, motivo per cui nel quarto involucro dimora la sensazione di essere una determinata persona.

Perché resta un involucro

Il discernimento è un traguardo notevole, ma l'Upanishad continua a definirlo una copertura. Chi manifesta un giudizio lucido su ogni aspetto, inclusa la propria pratica, viene descritto qui come ancora rivestito e non libero.

Questo è l'ammonimento più prezioso del testo. Lo strato capace di penetrare gli altri non può vedere attraverso se stesso, e scambiare la chiarezza per il traguardo è l'errore tipico di questo piano.

Il Vedanta formula un'ulteriore tesi: questo strato conserva i samskara e i vasana, le impronte latenti lasciate dalle azioni, ed è questa dimensione, non il corpo, a persistere e trasmigrare. Ciò spiega perché la tradizione intenda l'abitudine come una struttura più profonda sia del pensiero che dell'emozione.

Domande frequenti