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Esagramma 43 di 64

Lo Straripamento

夬 · Guài

Una sola linea yin è aggrappata in cima a cinque linee yang. L'esagramma affronta la decisione di eliminare ciò che va rimosso, ed è insolitamente preciso sul metodo.

decisione irruzione confronto parlare chiaro
Numero di Re Wen
43 di 64
Composizione
Lago su Cielo
Linee, dal basso in alto
Continua · continua · continua · continua · continua · spezzata
Cinese
夬 · Guài

La Sentenza

La questione deve essere proclamata alla corte del re, con sincerità e con un grido d'allarme. Vi è pericolo. Avvisa la tua città. Non giova prendere le armi. Giova intraprendere qualcosa.

La procedura più chiara del classico per un confronto: renderlo pubblico, condurlo con sincerità, avvisare la propria parte e non trasformarlo in uno scontro.

L'Immagine

Il lago è salito al cielo: lo Straripamento. Così la persona nobile distribuisce la ricchezza verso il basso ed evita di adagiarsi sulla propria virtù.

Un lago sospeso sopra il cielo sta per cadere. Il consiglio è allentare la pressione donando, prima che si scarichi da sé.

Che cosa significa

Guài conta cinque linee yang e una sola linea yin in cima, e la situazione impone una decisione: l'ultimo elemento debole deve essere allontanato. Il classico concorda su questa necessità, e dedica l'intero esagramma a chiarire come procedere.

La Sentenza è una procedura. Proclama la questione a corte, affinché sia pubblica. Esponila con sincerità. Lancia un grido d'allarme. Avvisa prima la tua gente. Non ricorrere alle armi. È il protocollo di confronto più dettagliato del libro, e ogni clausola punta a evitare che una risoluzione degeneri in una rissa.

L'Immagine illustra l'urgenza attraverso una figura concreta. Un lago salito fino al cielo è destinato a ricadere. Il consiglio è allentare deliberatamente la pressione distribuendo le ricchezze verso il basso, evitando quella particolare presunzione di chi si sente dalla parte della ragione.

La terza linea è quella più umana. Fermamente decisa, cammina da sola, sorpresa dalla pioggia e coperta di fango mentre la gente mormora alle sue spalle. Nessuna colpa. Il classico sa bene che compiere il passo necessario appare spesso sgradevole dall'esterno, e rifiuta di giudicare in base alle apparenze.

La linea in cima chiude il cerchio. Nessun grido d'allarme, e sopraggiunge la sventura. Il silenzio è l'unico fallimento che l'esagramma non perdona.

In una lettura

Lo Straripamento come responso indica che qualcosa deve essere affrontato ed eliminato, e che il momento per farlo è arrivato.

Il suo consiglio è di metodo. Agisci alla luce del sole, sii preciso, avverti le persone coinvolte e non trasformare l'azione in uno scontro. Metti in conto di apparire sotto una cattiva luce mentre agisci. L'unica cosa che l'esagramma vieta è tacere.

Le sei linee

Leggi il testo di una linea solo se il lancio l'ha resa mobile. Sono elencate dall'alto della figura verso il basso, così come viene disegnato l'esagramma.

  1. Sei in cima

    Nessun grido d'allarme. Alla fine, sventura.

    Non aver parlato. L'esagramma si è aperto esigendo una proclamazione pubblica, e si chiude indicando il prezzo del silenzio.

  2. Nove al quinto posto

    Di fronte alle erbacce serve ferma risolutezza. Camminare nel mezzo rimane senza colpa.

    La versione priva di clamore. Certe questioni vanno semplicemente estirpate, con costanza e senza drammi.

  3. Nove al quarto posto

    Niente pelle sulle cosce, e camminare è faticoso. Se si lasciasse guidare come una pecora, il rimpianto svanirebbe. Ma ascoltando queste parole, non vi crederà.

    Un ostinato avanzare tra dolori evidenti, e l'amara ammissione del classico che il consiglio rimarrà inascoltato.

  4. Nove al terzo posto

    La potenza negli zigomi reca sventura. La persona nobile è fermamente decisa, cammina da sola, è sorpresa dalla pioggia e coperta di fango. La gente mormora. Nessuna colpa.

    Una risolutezza portata avanti in solitudine che appare sgradevole. La linea non attribuisce alcuna colpa proprio perché le apparenze giocano a suo sfavore.

  5. Nove al secondo posto

    Un grido d'allarme. Armi a sera e a notte. Non temere.

    Pronti al confronto e senza alcun timore. Vigilanza senza panico.

  6. Nove al principio

    Potente nelle dita dei piedi che avanzano. Avanzare senza esserne all'altezza è un errore.

    Partire con impeto dal basso senza avere la capacità di portare a termine l'azione. Il consueto monito del classico contro le partenze avventate.