Futhorc
Wynn è la gioia, e il poema la definisce per sottrazione: la possiede chi conosce poco il dolore, e ha prosperità e abbastanza tra le mura. Oggi è definito da ciò che è assente piuttosto che da ciò che è arrivato. Nulla sta andando storto, le mura reggono, c'è abbastanza. Questa è l'intera condizione e vale la pena notarla sul momento anziché a posteriori.